(foto Ansa)

I dati swg

La crisi non sposta gli equilibri: FdI e Pd primi nei sondaggi

Redazione

Le proieizioni elettorali dell'11 luglio non risentono dei movimenti in atto: guidano Meloni e Letta, seguono Lega e grillini in lieve aumento rispetto alla settimana scorsa. Balzo in avanti dello 0,4 per cento del partito di Silvio Berlusconi

Fratelli d'Italia è sempre il primo partito nei sondaggi

Il governo è in bilico dopo che i Cinque stelle non hanno partecipato al voto sul Dl aiuti, nonostante i tentativi del premier Draghi, che sta cercando di evitare una crisi irreparabile. Eppure i sondaggi ancora non risentono dei movimenti in atto e l'orientamento di voto non si discosta in maniera significativa dagli ultimi dati. La7 ha riportato le stime di voto dell'11 luglio che confrontate a quelle del 4 luglio prospettano uno scenario politico simile: Fratelli d'Italia rimane il primo partito mentre Lega, M5s e Forza Italia risentono di una lievissima crescita dei consensi. Il partito di Giorgia Meloni e i democratici sono i più apprezzati dagli italiani, rispettivamente con 23,5 per cento e 21,7 per cento, entrambi in calo dello 0,1 rispetto alle ultime proiezioni del 4 luglio.

 

Segue la Lega che grazie a un trend positivo dello 0,2 passa dal 14,3 al 14,5 per cento, al di sopra del Movimento 5 stelle che nelle ultime settimane sta vivendo dissidi interni ed esterni con il governo. Eppure il caos dovuto all'addio di Di Maio al partito pentastellato non ha influito sulle stime di voto, che hanno registrato un salto in avanti dello 0,3 per cento rispetto all'ultima settimana, posizionando il M5s all'11,5 per cento. Percentuale positiva anche per il gruppo di Silvio Berlusconi che acquisisce lo 0,4 in più, raggiungendo il 7,8 per cento, che rassicura per Forza Italia la quinta posizione nella classifica. Carlo Calenda con la sua Azione + Europa invece perde leggermente consensi (0,1) passando dal 5,2 al 5,1 per cento.

Situazione immutata nelle retrovie

Rimane indifferente la percentuale di Verdi e Sinistra italiana che come la settimana scorsa si attesta al 3,9 per cento; Italia viva di Matteo Renzi acquista lo 0,2 per cento in più rispetto alla settimana scorsa. Appena sotto Mdp Articolo 1 di Roberto Speranza, Pierluigi Bersani e Massimo D'Alema, che continua a perdere consensi: dopo il calo negativo della scorsa settimana (0,1 per cento), il dato continua a peggiorare (-0,3 per cento) arrivando al 2,2 per cento. Stima invariata per Italexit di Gianluigi Paragone (2,2 per cento) e stesso miglioramento per Noi con l'Italia e Alternativa, che acquisiscono lo 0,2 per cento, attestandosi alla stessa posizione con l'1 per cento. Chiudono le altre liste che mostrano un trend positivo dello 0,5 per cento. E' importante sottolineare il numero dell'astensionismo, che continua a presentare i dati più alti rispetto a ogni altro partito (40 per cento di consensi), nonostante la perdita nell'ultima settimana del 2 per cento.

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