Il dialogo

Salvini incontra Draghi e torna draghiano

Carmelo Caruso

Draghi vede Salvini a Chigi dopo i suoi due giorni di Papeete. Subito dopo il Cdm, che dovrebbe approvare le riaperture di cinema. La richiesta della Lega è di ampliare oltre il 35 per cento

"Un'ora di confronto con il presidente Draghi. Incontro molto utile e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell'Italia". Così Matteo Salvini dopo l'incointro con Mario Draghi.

 

Per farlo stare calmo, il premier ha infatti anticipato l’incontro a oggi. Mario Draghi sta ricevendo in questi minuti Matteo Salvini a Palazzo Chigi. In una delle giornate più intense (cabina di regia, incontro di saluto con Angela Merkel e Cdm) il premier ha preferito ritagliarsi uno spazio e confrontarsi con Salvini che da due giorni fa prove di Papeete. Fino a questa mattina ha ringhiato in radio e chiesto che “Draghi mettesse per iscritto” che le tasse non saranno alzate. Prima di recarsi a Palazzo Chigi, Salvini ha compattato il suo partito (una riunione con i segretari regionali) che compatto è solo nelle interviste. La verità ormai è nelle frasi a margine che i governatori della Lega rilasciano. Luca Zaia, ad esempio, ha detto che non c’è bisogno che Draghi “metta per iscritto”. Ha precisato: “Draghi è stato eloquente”.

 

La partita è un'altra. La battaglia della Lega è sulle discoteche che il Cts ha consigliato vengono ri-aperte al 35 per cento. La Lega spinge a un ampliamento di questa soglia. Il Cdm convocato a ridosso dovrebbe infatti stabilire la riapertura di cinema e teatri all’80 per cento. Il nodo sono sempre le discoteche su cui però i tecnici stanno lavorando.

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  • Carmelo Caruso
  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica, ha scritto otto anni per Panorama occupandosi di politica, cronaca, cultura. Nel 2018 a Il Giornale. Oggi in redazione a Il Foglio.