Esclusivo del Foglio

Raggi: "Mi ricandido sindaco di Roma"

Simone Canettieri

L'annuncio ai consiglieri comunali in video conferenza. La grillina prova a giocare d'anticipo sulla destra e la sinistra. Il benestare di Beppe Grillo, Di Maio e Di Battista

"Ho parlato con la mia famiglia, ho parlato con i vertici del M5S: ho deciso di ricandidarmi a sindaco di Roma". Virginia Raggi annuncia al Foglio quanto ha detto in video conferenza rivolgendosi alla maggioranza grillina che governa il Campidoglio: la volontà di tentare il bis alle comunali dell'anno prossimo. "Non ci sto ad apparecchiare la tavola per far mangiare quelli di prima. Sono convinta che dobbiamo andare avanti".

    

"Una scelta - dice - contro i giochi di palazzo, ma dettata dal bene per la Capitale". Raggi è pronta così a correre di nuovo. E punta a giocare d'anticipo. A oggi, infatti, né il centrodestra né il centrosinistra hanno trovato un candidato per il Campidoglio. La grillina spera così nell'effetto rincorsa degli avversari.

    

La strada che porta la sindaca grillina alla ricandidatura parte da lontano: nei mesi scorsi ha avuto una serie di incontri riservati con Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Davide Casaleggio. A cui si sono aggiunti poi i contatti telefonici con Beppe Grillo, suo principale sponsor.

    

Adesso la palla passa a Vito Crimi. Il capo politico grillino dovrà - da statuto - mettere ai voti su Rousseau la scelta di Raggi. Secondo le regole che dominano l'universo pentastellato, infatti, serve il via libera degli iscritti per la deroga al secondo mandato. Raggi è stata consigliere d'opposizione nella consiliatura di Ignazio Marino (terminata nel 2015) e poi ha portato avanti un mandato da sindaco. Serve dunque una deroga. Dettagli, tuttavia. Il dado ormai è tratto. E la corsa per le comunali adesso entra nel vivo.