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Abrogare Giorgetti

Così Claudio Borghi, su euro e pareggio di bilancio, vuole abbattere la linea del numero due della Lega. E Salvini?

16 Maggio 2020 alle 06:00

Abrogare Giorgetti

Giancarlo Giorgetti (LaPresse)

Roma. Uno dice al Wall Street Journal che dall’euro non si può uscire, punto e basta. L’altro lavora proprio per quell’obiettivo. L’uno prova a dare una veste di credibilità a un partito osservato con un misto di curiosità e timore dalle diplomazie americane. L’altro conferma che il programma della Lega sempre quello è: sfasciare i conti (e l’euro). Difficile a credersi, ma Giancarlo Giorgetti e Claudio Borghi stanno nello stesso partito: e nel mezzo c’è Matteo Salvini, che poi del...

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Valerio Valentini

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  • Andrew

    Andrew

    16 Maggio 2020 - 14:23

    Sig. Valentini mai un pezzo sui 5*che passano dalle cime tempestose degli anni della demagogia antipartito e delle sommergenti ondate populiste, alla terrena presa d’atto di una incapacità cultural-politica mascherata da un rivoluzionarismo d’avanspettacolo. Non a caso questi ultimissimi sussulti plaudenti al decretone da un Crimi che parla di vittoria appartengono a quegli spettacolini messi in piedi pour épater le bourgeois in cui la finzione vorrebbe camuffare una verità che parla, invece, di una cocente sconfitta, come era già accaduto con la Tav ed ora col reddito di emergenza-cittadinanza, la regolarizzazione di lavoratori in nero e di migranti-clandestini, il taglio dell’Irap; battaglie su cui erano state issate le bandierine da difendere perinde ac cadaver. E si comprendono le preoccupazioni di qualche loro parlamentare, con l’aspetto di un pugile suonato, guardando alle due scadenze d’aula: la mozione contro Bonafede e il dibattito con voto finale sul MES previsti a breve.

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  • Carlo6

    16 Maggio 2020 - 11:54

    Salvini è al bivio. O cambia o sparisce. Il coronavirus lo ha messo in una posizione di difficoltà decisionale sulle cose vere da fare. Le sbruffonate sono finite ed inseguire Conte sulle scelte dei tavolini o sulle mascherine si mascherine no, non lo aiuta anzi, lo ridicolizza. Fontana è in caduta libera mentre Zaia sale in cielo su fatti che il popolo vuole vedere fare. Il momento per la Lega è pensare al dopo, cioè passare dalla fase annunci di Salvini alla fase fare di Zaia e, fondamentale, restare nel mondo in cui siamo e a cui apparteniamo.

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  • albertoxmura

    16 Maggio 2020 - 10:39

    In politica, talvolta, posizioni contraddittorie all'interno del medesimo partito riescono utili, se anche l'elettorato è diviso sul punto, per conservare il consenso degli uni e degli altri.

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    • stefano.fumiatti

      16 Maggio 2020 - 12:59

      "Posizioni contraddittorie" riescono utili nel partito ma non lo sono di certo per un Paese iper indebitato come il nostro e che si appresta per sopravvivere ad emettere una grande nuova quantità di debito.

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  • eleonid

    16 Maggio 2020 - 08:34

    Fintanto il capo della Lega rimane Salvini, la linea Guirgetti non passerà. È una questione di sopravvivenza politica di Salvini e compagni.

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