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La ragion di stato non è un comizio al paese, caro Salvini

La differenza tra un’azione patriottica e una demagogia che esibisce la forza fino all’illegalità, come sulla Gregoretti

13 Febbraio 2020 alle 06:20

La ragion di stato non è un comizio al paese, caro Salvini

foto LaPresse

Attenzione: questo è un pezzullo salviniano, almeno nelle intenzioni, il risultato chissà, giudicherete voi. Allora, prendiamo sul serio la petizione di principio alla quale nel processo Gregoretti il senatore Salvini è approdato, per uscire dalla condizione di ostaggio di una maggioranza divenutagli ostile. Non più da parte sua la rivendicazione orgogliosa del “reato”, l’invocazione a essere processato con milioni di italiani, no, ora la linea cambia e il suo nucleo centrale è il seguente: io come ministro dell’Interno ho autorizzato...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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Commenti all'articolo

  • Cacciapuoti

    14 Febbraio 2020 - 11:40

    La ragion di Stato non è altro che un’espressione inventata per servire da scusa ai tiranni (Voltaire).

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    13 Febbraio 2020 - 20:52

    Caro Ferrara - Ho sempre scritto che per lei la questione è "estetica" . Sa bene cosa intendo. Il suo scritto lo conferma. Esiste la facoltà di "Scienze politiche", non quella di Estetica della politica. Che è la terra delle interpretazioni. L'estetica politica è solo un far le pulci e giudicare e avvinghiare secondo il vento che tira e l'omologazione corrente. So bene che, per chi è sulla scena, e lei c'è, sia quasi inevitabile. Posso permettermi di pensare che è tutto un già visto, sentito, ripetitivo, banale? Con stima. Non coincide con sposare la sua estetica.

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  • oliolà

    13 Febbraio 2020 - 18:11

    E' pur vero, ci sono politici e politici, ci sono statisti e frilli. La Politica, però, è Politica. Perdonate le maiuscole, è solo per dire che un governo quando ha avuto il "passi" dal Presidente della Repubblica, Fa Politica. (Perdonate ancora, una volta si arrivava a dire che la guerra era un modo di far politica, per dire degli strumenti a disposizione). Ora qui si corre il rischio di dire: "Sa Petza mia est Petza, Sa petza tua est merda", la mi carne ecc,ecc. Insomma, il Truce non può fare che comizi di villaggio in via di estinzione.

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  • J.Wrangler

    J.Wrangler

    13 Febbraio 2020 - 16:09

    " La ragion di stato non è un comizio al paese"; ah che peccato pensavo che un azione politica di un ministro fosse, come sempre, una comunicazione al popolo che è tale perchè siamo in uno stato liberale e sopratutto una nazione: queste due stato e nazione non esisterebbero senza popolo e viceversa: intelligenza collettiva di uomini come Lei e come me, come le signore Chirico e Siandivasci e non come lei pensa (vedi ieri) "il popolo una astrazione".

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