Paolo Savona (foto LaPresse)

Savona ha scambiato la Consob con l'Antitrust

Claudio Cerasa

La storia vera del primo passaggio dell'ex ministro per gli Affari europei a via Giovanni Battista Martini

Al direttore - Ma alla fine, direttore, è stata dimostrata o no l’incompatibilità di Paolo Savona con la guida della Consob?

Luca Martelli

 

Vedremo, sarà difficile dimostrarlo. C’è però una storia divertente e più leggera che riguarda l’arrivo di Paolo Savona alla Consob. La Consob a Roma si trova in una strada a due passi dal cuore dei Parioli. La strada si chiama Via Giovanni Battista Martini numero tre e quella strada sarà presto la nuova casa lavorativa di Paolo Savona. Ieri mattina per la prima volta Paolo Savona è andato alla Consob per parlare con Anna Genovese, presidente vicario della Consob. Savona è arrivato presto, in mattinata, ed è stato visto a lungo dialogare con la portineria. Sto cercando Anna Genovese, dove posso trovarla? In portineria nessuno sapeva di cosa stesse parlando. Savona ha insistito, ma nulla: nessuna Genovese. Pochi minuti dopo gli uscieri gli fanno notare che l’ufficio di fronte al quale si trovava non era la Consob ma era l’Antitrust, e che la Consob si trova a pochi metri di distanza. Come inizio, per un presidente che deve dimostrare di non essere fuori posto, niente male.

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  • Claudio Cerasa Direttore
  • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.