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L'appello di Mattarella: serve fiducia per far ripartire l'economia

Mentre la Commissione Ue boccia (di nuovo) la manovra italiana, il presidente della Repubblica ricorda che la crescita del nostro paese passa per quella dell'Europa

8 Novembre 2018 alle 14:05

L'appello di Mattarella: serve fiducia per far ripartire l'economia

Sergio Mattarella (foto LaPresse)

Fiducia e ottimismo, ma sempre salvaguardando il senso di appartenenza dell’Italia ai valori europei. Mentre la Commissione Ue boccia nuovamente la Manovra del governo italiano con le stime sulla crescita che vedono il nostro paese in coda a tutti, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda le priorità del paese, ma anche i punti di forza dell’economia italiana, dai quali poter ripartire.

 

I nodi da affrontare con maggiore urgenza, dice il presidente della Repubblica in occasione della cerimonia al Quirinale per la consegna delle insegne ai nuovi cavalieri del Lavoro, restano il lavoro, che assicura la coesione sociale, e la valorizzazione del territorio, martoriato dal maltempo degli ultimi giorni. Ma soprattutto, Mattarella ha sottolineato come il benessere del nostro paese passi da quello dell’Europa. “Sarebbe un errore pensare di determinare i nostri equilibri economici e sociali, come se questi rispondessero soltanto a un orizzonte interno”, ha detto il capo dello stato. "Siamo alle prese con un rallentamento della congiuntura, che riflette incertezze internazionali e comporta rischi per il nostro sistema economico e produttivo. E’ necessario prestare un'elevata attenzione a quanto accade e alle dinamiche che ne possono scaturire. Vanno garantiti equilibri che rafforzino le capacità delle nostre imprese e, al tempo stesso, tutelino il risparmio degli italiani, riducano le aree di povertà e precarietà, consentano di ammodernare le infrastrutture in modo che il paese non perda terreno". "Parliamo di equilibri dinamici, che vanno continuamente verificati guardando ciò che accade fuori da noi, nell'Europa, che resta vitale per il nostro futuro, nei mercati interdipendenti che sono esposti a brusche variazioni di instabilità".

 

Il messaggio del capo dello stato è anche un invito a non lasciare prevalere una visione pessimista sulle prospettive di crescita del nostro paese, nonostante le difficoltà: "La più diffusa consapevolezza del bene comune aumenta la fiducia e la sicurezza nella società. Abbiamo assolutamente bisogno di ispirare fiducia. Le imprese lo sanno”. Mattarella ha ricordato i punti di forza del sistema Italia da cui ripartire: “L’economia italiana presenta buoni fondamentali, a cominciare da quelle risorse di cittadini e imprese rappresentate dal risparmio delle famiglie e dall'avanzo della bilancia commerciale. Siamo in grado di fronteggiare le difficoltà che abbiamo davanti. Possiamo crescere, e raggiungere livelli migliori di giustizia sociale".

 

Tuttavia, ha spiegato il capo dello stato, l’Italia non può farcela da sola in un mondo ormai completamente interdipendente e, allo stesso tempo, anche l’Ue deve fare la sua parte. Per questo “abbiamo bisogno di un'Europa che dia priorità a uno sviluppo equilibrato, e, in questo contesto, è necessario privilegiare interventi che favoriscano investimenti pubblici e privati in ricerca, innovazione, competenze, infrastrutture materiali e infrastrutture digitali. Le esperienze ci hanno dimostrato che sono gli investimenti a generare i più alti ritorni, sia in termini di crescita che di lavoro". "Certo, gli investimenti vanno anche mirati. Ci sono settori che hanno maggiore capacità di innovazione e possono divenire locomotive trainanti per intere filiere, per nuovi settori, per campi produttivi ancora inesplorati. Occorre coordinare investimenti pubblici, sostegno e incentivi agli investimenti privati, capacità di utilizzo delle risorse europee per interventi strategici sul nostro territorio".

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