Giuseppe Bellachioma con Matteo Salvini (foto Facebook)

Salvini ha deciso: sarà Bellachioma il candidato del centrodestra in Abruzzo

Valerio Valentini

La sfida delle regionali è fondamentale. È qui che il leader della Lega metterà alla prova la definitiva consistenza del suo progetto di trasformare un partito settentrionalista in una forza radicata anche al sud

Roma. Ha scelto Matteo Salvini, come era scontato che fosse. E ha scelto Giuseppe Bellachioma: sarà lui il candidato governatore per le regionali abruzzesi. L’investitura è arrivata ieri (12 settembre ndr), dopo una serie d’incontri e telefonate tra il ministro dell’Interno e il deputato di origini teramane, promotore di quello che fu “Noi con Salvini” in terra d’Abruzzo e che è poi diventato segretario regionale della Lega. La scelta verrà ufficializzata, forse, sabato 15 settembre, durante una manifestazione indetta dal Carroccio a Pescara per chiedere che il voto anticipato, dopo le dimissioni del presidente del Pd Luciano D’Alfonso, avvenga tra novembre e dicembre, e non venga invece rinviato – come si spera nel centrosinistra – al maggio prossimo.

 

La sfida in Abruzzo, per Salvini, è fondamentale: è qui che il leader della Lega metterà alla prova la definitiva consistenza del suo progetto di trasformare un partito settentrionalista in una forza radicata anche al sud. E allora si spiega perché, per questo voto dal grande valore simbolico, il capo del Carroccio voglia puntare su un suo uomo di fiducia, un soldato che si è guadagnato la promozione sul campo, lanciandosi nell’impresa sin dal novembre del 2014, quando l’idea di un Abruzzo leghista suonava un po’ come un ossimoro. Originario di Roseto, nel Teramano, ma da tempo residente nelle Marche dove gestisce una ditta di pompe funebri, a misurarsi con la politica attiva ad alti livelli Bellachioma è stato spinto da sua moglie, Nadia Casadei, originaria di Ascoli Piceno, in passato segretaria provinciale della Lega.

 

“Decide Matteo: se lui comanda, io obbedisco”, aveva confessato al Foglio, a inizio settembre, lo stesso Bellachioma. Dimostrando, con quella versione celodurista del “sono a disposizione”, che lui ci sperava eccome. Ieri, la conferma. Non è bastato, a far ricredere Salvini, neppure lo scivolone social di Bellachioma nei giorni caldi della Diciotti, quando su Facebook il cinquantanovenne deputato intimò ai magistrati che indagavano sul ministro dell’Interno: “Se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto casa.. Occhio!!!”. Poi si scusò, e finì lì.

 

Aveva anche minacciato, politicamente, la rottura del fronte del centrodestra. “Andremo da soli, senza Forza Italia”, aveva detto. Ma era una finta, un modo per sancire la superiorità della Lega nella coalizione del centrodestra. E la sua candidatura, ora, dimostra che quel sovvertimento degli equilibri interni è definitivo.