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Il sonno del Pd

Renzi e Gentiloni ai minimi termini. Zingaretti individuato come “meno peggio”. Molto apparato poche idee

8 Settembre 2018 alle 06:00

Il sonno del Pd

Matteo Renzi e Paolo Gentiloni (foto LaPresse)

Roma. In questo momento il Pd è una rete intrecciata di inutilità e ferinità di rapporti, dove la politica, intesa come scontro di idee, visioni e orizzonti, è apparentemente scomparsa, sommersa da micro calcoli di potere, afasie, sonnolenze, tentativi di autoperpetuazione da parte di quella che un tempo veniva chiamata la classe eterna, in un clima rattrappito in cui il nome di Nicola Zingaretti scintilla agli occhi di molti come una necessità di sopravvivenza. Paolo Gentiloni e Matteo Renzi non...

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  • riflessivo

    08 Settembre 2018 - 14:02

    Il PD è stato portato alla sconfitta a causa della difficile situazione economica e sociale ma soprattutto a causa della violentissima, assurda ed odiosa opposizione interna. Le riforme “liberali” di Renzi avrebbero consentito di modernizzare il Pd e di portare l’Italia tra le nazioni più avanzate, economicamente e socialmente d’Europa e del mondo. Ma i nostalgici di un passato ormai del tutto superato, opposizione interna, avversari politici e anche giornali e TV, non lo hanno consentito. Ora il Pd è senza una guida autorevole. Renzi ha molti difetti ma, rispetto alla triste mediocrità politica che regna nel Pd e in Italia, è un vero gigante.

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