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Delrio con Macron

L'ex ministro ci spiega perché il Pd non può fare a meno del progetto europeista del presidente francese (a una condizione)

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allegranti@ilfoglio.it

1 Settembre 2018 alle 06:16

Delrio con Macron

Graziano Delrio (foto LaPresse)

Roma. Il prossimo congresso inevitabilmente metterà in discussione l’identità del Pd se non, addirittura, la sua utilità. Graziano Delrio, capogruppo alla Camera, è convinto che il dibattito sulla rinascita del centrosinistra non possa che ripartire da un’analisi critica del capitalismo: “La parola della sinistra, sempre valida e potente, è uguaglianza”, dice al Foglio. “Vede, l’economia capitalistica ha raggiunto l’esaurimento della sua fase propulsiva. Certo, resta uno dei perni della democrazia liberale - sarebbe da sciocchi non riconoscerlo - e negli...

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    01 Settembre 2018 - 11:11

    Del Rio che fra l'altro ho apprezzato come ministro alle infrastrutture si arrampica sulle parole. Il capitalismo è ormai fondamentale sia nelle società avanzate che in quelle arretrate. Semmai occorre mitigarne intelligentemente alcuni aspetti, ma facendo molta attenzionei e non con atteggiamenti da elefante nella classica cristalliera. Il PD deve andare verso un partito socialdemocratico moderno e fortemente europeista. Sarà probabilmente un percorso duro e contrastato ma sono convinto che sia quella che porterà il partito fuori dal tunnel. I pentastellati stanno già accumulando tanti di quegli errori che presto la gente si stancherà di loro, delle loro promesse e delle loro fake news mentre Salvini assorbirà quasi tutto il centro destra.. Ci sarà quindi spazio per un SPD italico.

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