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La Camera dà il via libera al taglio dei vitalizi. Di Maio: "Ora le pensioni d'oro"

I Sì sono stati 11, 9 della maggioranza (M5s e Lega), 1 del Pd e 1 di Fdi. "Finalmente è arrivato. Oggi è il giorno che gli Italiani aspettavano da 60 anni", dice il ministro

12 Luglio 2018 alle 16:42

La Camera dà il via libera al taglio dei vitalizi. Di Maio: "Ora le pensioni d'oro"

Roberto Fico all'Ufficio di Presidenza sui vitalizi (foto LaPresse)

L'ufficio di presidenza della Camera ha dato il via libera alla delibera del presidente Roberto Fico che taglia i vitalizi degli ex deputati, ricalcolando gli assegni percepiti in base al metodo contributivo. I Sì sono stati 11, 9 della maggioranza (M5s e Lega), 1 del Pd e 1 di Fdi.

 

 

"Finalmente è arrivato. Oggi è il giorno che gli Italiani aspettavano da 60 anni, quel momento fatidico che abbiamo regalato ai nostri cittadini in 100 giorni di Governo", ha scritto su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio, sull'abolizione dei vitalizi, tema sul quale ha lanciato l'hashtag "#ByeByeVitalizi". "Ora tocca alle pensioni d'oro", ha aggiunto il ministro.

  

 

 

I parlamentari del M5s sono usciti in piazza Montecitorio per celebrare così il via libera alla delibera Fico, appena approvata in ufficio di presidenza. Palloncini gialli e spumante. "Oggi è un giorno storico – ha detto il capogruppo a Montecitorio Francesco D'uva, stappando una bottiglia di spumante a pochi passi dal portone di ingresso del palazzo – non solo per il M5s ma per l''Italia tutta. Il M5s è arrivato al governo, ha la maggioranza e ha subito abolito questo assurdo privilegio della casta".

  
  

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    12 Luglio 2018 - 22:10

    Da domani tutto è possibile. Questa è la vera casa delle libertà. Ognuno fa i cazzi suoi.

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  • albertoxmura

    12 Luglio 2018 - 18:06

    Prima i vitalizi, poi le pensioni d'oro, poi quelle d'argento, poi quelle di bronzo, poi quelle di rame, infine quelle di ferro.Tutti poveri ma uguali.

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  • alessandro armaroli

    12 Luglio 2018 - 16:04

    È la galleria degli orrori. Il finanziamento pubblico dei partiti era una delle più grandi garanzie di libertà della democrazia e di autonomia della politica. I partiti hanno fame di libertà, cioè di soldi, che , servono per fare politica, diffondere le idee e difenderle e le libertà stesse di cui sono custodi.

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