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"Marcia su Roma": così in Veneto il M5s si prepara al 2 giugno

Gli attivisti di Castelfranco rievocano le camicie nere in vista della manifestazione di sabato indetta da Di Maio. E a protestare è stato Raduzzi, deputato a sua volta coinvolto in un caso di revisionismo

29 Maggio 2018 alle 17:41

"Marcia su Roma": così in Veneto il M5s si prepara al 2 giugno

L'evento Facebook creato dai grillini di Castelfranco

Marcia su Roma. Così, con una vaghissima allusione a quel che avvenne il 28 ottobre del 1922, il gruppo di attivisti grillini di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, ha intitolato l'evento Facebook in vista della manifestazione indetta da Luigi Di Maio nella Capitale il 2 giugno. Una mobilitazione pensata dai vertici del M5s per protestare contro la scelta di Sergio Mattarella di non accettare la nomina di Paolo Savona come ministro dell'Economia spingendo di fatto Giuseppe Conte a rinunciare all'incarico da premier. Il governo grillo-leghista non ci sarà, dunque, e allora ecco che Di Maio & Co. tornano a invocare la piazza e l'assedio alle istituzioni. Solo che dalle parti di Castelfranco qualcuno degli attivisti a cinque stelle deve essersi lasciato prendere la mano, e ha rievocato la marcia delle camicie nere. 

 

 

 

L'allarma è scattato immediato, in Veneto: e la foto della pagina Facebook ha fatto il giro delle chat dei parlamentari. Ma siccome nel M5s tutto tende sempre al surreale, ecco che il più solerte a intimare il cambio del titolo dell'evento social è stato Raphael Raduzzi, neo-deputato di origini padovane che, manco a dirlo, nel febbraio scorso era incappato pure lui in un (involontario, pare) atto di revisionismo storico.

 

 

 

 

Raduzzi aveva infatti adottato, come foto di copertina del suo profilo Facebook, una cartolina d'antan dal vago sapore filo-nazista e antisemita, ideata dai seguaci del generale Pétain nella Francia di Vichy. Un'immagine allegorica (qui in calce, con alcuni elementi messi in evidenza dalla redazione di NextQuotidiano), in cui si ritraeva la “Madre Europa” in forma di chioccia che accompagnava le varie nazioni europee, tra cui la Germania nazista, mentre la sola Inghilterra veniva “imbarcata” alla volta degli Stati Uniti, unico possibile asilo degli ebrei. Raduzzi si accorse subito, in verità, della svista, e rimosse l'immagine. 

 

 

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