Obiettivo raggiunto. Il processo di Virginia Raggi slitta a dopo le elezioni

Come previsto, il tribunale di Roma ha accolto la richiesta di giudizio immediato presentato dal sindaco: salta l'udienza del 9 gennaio e si rimanda tutto a giugno 

5 Gennaio 2018 alle 13:25

Obiettivo raggiunto. Il processo di Virginia Raggi slitta a dopo le elezioni

LaPresse/Fabio Cimaglia

Obiettivo raggiunto. O Raggi(unto) se preferite. L'udienza per il processo al sindaco di Roma Virginia Raggi, che deve rispondere sulla nomina di Renato Marra, è stata fissata per il prossimo 21 giugno. Un salto a piè pari fino a dopo le elezioni, che permetterà ai grillini di affrontare la campagna elettorale con un fardello in meno. La decisione è stata presa questa mattina dal tribunale di Roma, accogliendo la richiesta di giudizio immediato avanzata dai legali di Raggi il 3 gennaio scorso, annullando di fatto l'udienza preliminare davanti al Gup che doveva tenersi il prossimo 9 gennaio.

  

Il processo si riferisce al caso della nomina di Renato Marra, fratello dell'ex braccio destro di Raggi Raffaele Marra, all'incarico di capo dipartimento per il turismo, su cui la procura aveva rinviato il sindaco a giudizio con l'accusa di falso lo scorso settembre. Secondo l'accusa Virginia Raggi avrebbe mentito all'Anticorruzione del Comune sulla nomina. Ora il Gup Raffaella De Pasquale ha accolto l'istanza di giudizio immediato della sindaca rinviando il procedimento a un giudice monocratico.

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