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Calenda smonta le promesse del Pd sul canone Rai

Tra le proposte per la campagna elettorale ci sarebbe quella di abolire la tassa per la tv pubblica. Il ministro su Twitter: "I soldi dello stato sono i soldi dei cittadini e dunque sarebbe solo una presa in giro"

5 Gennaio 2018 alle 12:24

Cosa far leggere a un avversario politico. I consigli di Carlo Calenda

Carlo Calenda (foto LaPresse)

"Non capisco perché dopo aver fatto tante cose serie e buone per la crescita, gli investimenti e l'occupazione – vedi dati Istat di oggi – si debba ricadere sulla linea delle promesse stravaganti a tutti su tutto. È un peccato". A parlare è il ministro Carlo Calenda, riferendosi alle indiscrezioni riportate da Repubblica questa mattina, secondo cui il segretario del Pd Matteo Renzi starebbe pensando di proporre l'abolizione del canone Rai alla prossima direzione del partito in vista delle elezioni di marzo.

Dopo aver riformato il canone mentre era presidente del Consiglio, introducendolo nelle bollette elettriche, il segretario del Partito democratico starebbe ora valutando di intervenire di nuovo sul tema. Ma Calenda spiega: "Spero che l'idea di abolire il canone Rai sostituendolo con un finanziamento dello stato non sia la proposta del Pd per la campagna elettorale, come riportato da Repubblica. I soldi dello stato sono i soldi dei cittadini e dunque sarebbe solo una partita (presa) di (in) giro", ha scritto il ministro su Twitter. 

  

   

A difendere la proposta che potrebbe essere avanzata da Matteo Renzi, rispondendo al ministro su Twitter, è il deputato Pd Michele Anzaldi, segretario della commissione di vigilanza Rai: "Caro Calenda, se tagliamo 1,5 miliardo di spesa pubblica ed eliminiamo il canone Rai i cittadini pagano meno. Altro che presa in giro: serve un processo di modernizzazione ed eliminazione sprechi, unici in panorama tv, con risparmio immediato di 500mila euro. Far risparmiare cittadini come con stop Imu". 

  

     

Lo scambio continua con l'ultima risposta del ministro, che rilancia sul tema della privatizzazione Rai: "Se si vuole affrontare la questione del canone allora si ragioni su privatizzazione Rai altrimenti è presa in giro". 

  

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Commenti all'articolo

  • patriciovivarelli

    06 Gennaio 2018 - 10:10

    Calenda ha ragione ma questa campagna elettorale e' una gara a chi le spara piu'grosse e tutti a scapito delle casse dello stato,fanno a gara a chi fa piu'debito.E'uno spettacolò inverecondo.

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  • Marco Di Mattia

    05 Gennaio 2018 - 19:07

    È una considerazione insensata, quella del ministro Calenda. Si applicherebbe a qualunque aumento o abbassamento di qualunque tassa, imposta o accisa. Sono tutte partite di giro, ovviamente, perché quel che conta è il totale. Piuttosto il canone RAI è una gabella odiosa, perché applicata anche a chi la RAI non la guarda, e plausibilmente iniqua, perché essendo sostanzialmente obbligatoria vale la stessa cifra per il ricco come per il povero. Ma in effetti nessuno ha mai detto che Calenda sia di sinistra.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    05 Gennaio 2018 - 16:04

    Le dentiere a destra, il reddito di cittadinanza alle "stelle" e che ti fà Giamburrasca? Sfonda il Centro col bonus canone. Calenda un marziano al Governo, altri 3 o 4 come lui e l'Italia, almeno, proverebbe a cambiare passo.

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  • guido.valota

    05 Gennaio 2018 - 15:03

    A proposito di privatizzazione della Rai, se non ricordo male nel 1995 un referendum promosso dai radicali abrogò con larga maggioranza le norme che dispongono la proprietà pubblica della Rai. La volontà espressa dal voto era un'indicazione popolare chiarissima nel senso della privatizzazione. Infatti la Rai è oggi proprietà privata dei partiti (M5SS compreso e dilagante).

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