Il Pd dichiara guerra alle fake news. Ecco il testo della legge

David Allegranti

Il provvedimento, messo a punto dai senatori Luigi Zanda e Rosanna Filippin, non è stato depositato: prevista una multa da 500 mila a 5 milioni di euro per chi non rimuove i contenuti illegali

Roma. Insomma, il disegno di legge Zanda-Filippin sulle fake news c’è o non c’è? Renzi dice che forse non ce n’è bisogno, Matteo Orfini, presidente del Pd, dice che non sa se lo strumento più adeguato sia una legge. E quindi? Il ddl c’è, ma ancora non è stato depositato e, spiegano dal Senato al Foglio, “realisticamente non vedrà luce in questa legislatura”.

 

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“L'obiettivo del provvedimento - si legge nel ddl - è quello di limitare fortemente la pubblicazione e la circolazione di contenuti che configurino delitti contro la persona e alcune altre gravi fattispecie di reato che potremmo definire complessivamente come delitti contro la Repubblica. Questi ultimi vanno dall'istigazione a delinquere alla propaganda all'odio razziale, dai reati con finalità di terrorismo ai reati di frode e falsificazione di documenti e comunicazioni informatiche. L'obiettivo è quello di indurre i fornitori di servizi di social network a costruire sistemi, procedure ed organismi di autoregolamentazione e controllo dei contenuti veicolati dalle proprie piattaforme, capaci di contrastare la pubblicazione di contenuti illeciti e di diminuire sensibilmente l'entità e la diffusione dei danni provocati da tali crimini”.

 

Il disegno di legge prevede di imporre alcuni obblighi a carico del fornitore di servizi delle reti sociali, stabilendo specifiche sanzioni in caso di mancata osservanza. I principali obblighi riguardano: “1) la predisposizione di una procedura efficace e trasparente, accessibile a tutti gli utenti, per la gestione dei reclami relativi a contenuti illeciti che configurano alcuni gravi delitti contro la persona e contro la Repubblica; 2) la rimozione o il blocco di tali contenuti entro un tempo definito; 3) la pubblicazione ogni sei mesi di un dettagliato rapporto concernente la gestione dei reclami ricevuti per contenuti apparsi sulle proprie piattaforme. Il rapporto pubblicato sulla home page del social network deve essere facilmente individuabile, direttamente accessibile e permanentemente disponibile”. Il ddl prevede anche delle sanzioni: nel caso la rimozione o il blocco dell'accesso ai contenuti illegali non avvenga nei termini prescritti il social network “incorre in una sanzione da cinquecentomila a cinque milioni di euro”.

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  • David Allegranti
  • David Allegranti, fiorentino, 1984. Al Foglio si occupa di politica. In redazione dal 2016. È diventato giornalista professionista al Corriere Fiorentino. Ha scritto per Vanity Fair e per Panorama. Ha lavorato in tv, a Gazebo (RaiTre) e La Gabbia (La7). Ha scritto cinque libri: Matteo Renzi, il rottamatore del Pd (2011, Vallecchi), The Boy (2014, Marsilio), Siena Brucia (2015, Laterza), Matteo Le Pen (2016, Fandango), Come si diventa leghisti (2019, Utet). Interista. Premio Ghinetti giovani 2012. Nel 2020 ha vinto il premio Biagio Agnes categoria Under 40. Su Twitter è @davidallegranti.