Di Maio conferma che per i grillini il vero attentato al popolo è la democrazia

Il problema del M5s è non accettare che alcuni partiti possano mettersi d'accordo per dar vita a una legge elettorale

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

29 Settembre 2017 alle 16:07

Di Maio conferma che per i grillini il vero attentato al popolo è la democrazia

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Al direttore - Luigi Di Maio ha detto che "i partiti hanno deciso di portare in Aula il prossimo 10 ottobre la nuova legge elettorale, quella che hanno chiamato Rosatellum bis” e ha accusato i partiti di essere contro il popolo. Ma qualcuno che ricordi a Di Maio che per evitare una legge contro il Movimento 5 stelle sarebbe stato sufficiente votare in Aula quella legge, tedesca, che Di Maio voleva e che il suo gruppo parlamentare ha bocciato? Grazie


Angelo Martino

  

Anche venerdì Luigi Di Maio, il candidato premier del Movimento 5 stelle, che dio ci aiuti, ha dimostrato di avere grosse difficoltà non solo in materia di geografia ma anche in materia di democrazia. Di Maio, in un post serio, severo, accigliato, ha accusato tutti i partiti che in queste ore stanno discutendo della possibilità di fare una nuova legge elettorale di essere schierati tutti come un plotone per portare avanti un, aperte virgolette, “attentato alla volontà popolare”. Si potrebbe ironizzare sul fatto che un leader che (a) sogna di cancellare i corpi intermedi con la truffa culturale del maoismo digitale e che (b) non sa nemmeno come si scrive Pinochet (si scrive attaccato, non Pino Chet) e che (c) non si ricordi se Pinochet (attaccato) sia stato un dittatore del Cile o del Venezuela voglia dare a qualcuno lezioni di democrazia. Ma il fatto che Di Maio consideri “un attentato alla volontà popolare” la possibilità che alcuni partiti possano mettersi d'accordo per dar vita a una legge elettorale non favorevole al Movimento 5 stelle ci dice che il problema del grillismo è sempre lo stesso: spacciare per attentati contro la volontà popolare i meccanismi della democrazia rappresentativa.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    29 Settembre 2017 - 21:09

    Pino Chet e Luigino Chet uniti nella lotta.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    29 Settembre 2017 - 19:07

    Caro direttore - Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Dove sono finiti i Guardiani della Costituzione? Pensano forse che la loro adorata creatura possa coincidere con la piattaforma Rousseau? Dove sono finiti i nemici democratici dell’uomo solo al comando? Dove sono finiti i giornalisti collettivi che accusavano Berlusconi di essere il padre padrone di Forza Italia? Dove sono finiti i critici feroci del metodo dei nominati? Dove sono finiti i moral/giustizialisti delle caste? Dove sono finiti i capintesta del NO al referendum confermativo dell’abolizione del Senato? Sono sempre tutti lì. Le irremovibili, altezzose, cocciute, gufeggianti schiere di moralisti un tanto al chilo, che in nessun altro paese democratico del pianeta avrebbero lo spazio e i poteri d’interdizione che hanno da noi. Perché? Unica risposta possibile: "Nessuno può lanciare la prima pietra". L'imbroglio, la truffa è nel far credere che solo il M5S, possa lanciarla. Surreale.

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