Matteo Renzi (foto LaPresse)

Passeggiate romane

La tentazione di Renzi: dimissioni anche con il Sì

Le mosse del premier in caso di vittoria o di sconfitta al referendum

I sondaggi stanno veramente cambiando verso e Matteo Renzi sta continuando la sua campagna elettorale anche per questa ragione. Il presidente del Consiglio sta pensando ormai anche agli scenari nel caso in cui vinca il Sì. Anche se così fosse il premier sarebbe tentato dalle dimissioni. Non sarebbero un atto di debolezza, ma un modo per dare maggiore forza al suo programma di governo. In questo caso, anche se lui ufficialmente lo nega, la compagine governativa si cambierà e, forse, si allargherà anche la maggioranza che sostiene l’esecutivo. La componente che fa capo a Denis Verdini appoggerà ufficialmente il governo, ma non chiederà dei ministeri.

 

Sempre in vista di una possibile vittoria, Matteo Renzi sta già progettando una nuova legge elettorale. La riforma dell’Italicum sarebbe così congegnata: metà collegi con l’uninominale, l’altra metà con il proporzionale, ossia con un listino bloccato. In più un premio di maggioranza che non superi il 15 per cento. Su una riforma siffatta ci starebbe anche Silvio Berlusconi.

 

Ma ovviamente il presidente del Consiglio deve escogitare un piano anche in caso di sconfitta. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli ha fatto sapere che a suo giudizio non si deve interrompere la legislatura e tanto meno l’esperienza di governo. Per questa ragione il premier sta di nuovo ragionando sull’opportunità di accettare il reincarico che gli darà il capo dello stato.

 

Nel frattempo tutto è pronto già da ora per le elezioni politiche. Con un’attenzione particolare a Napoli e Roma. In queste due grandi città il Sì è in netto svantaggio e anche il Partito democratico se la passa male. Perciò Renzi ha deciso di concentrare tutta la sua attenzione qui, anche dopo il referendum.