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Quei ragazzi arrestati e in ginocchio in Francia e qualche domanda sul peggior potere

Alla vigilia della quarta manifestazione dei gilet gialli, 151 liceali, tra i quali molti minorenni, sono stati arrestati a Mantes-la-Jolie

7 Dicembre 2018 alle 16:45

Quei ragazzi arrestati e in ginocchio in Francia e qualche domanda sul peggior potere

Immagine tratta da YouTube

Dal punto di vista del potere – il peggiore – si può retrocedere platealmente davanti alla rivolta popolare, o si può picchiare sodo sulle sue teste. Non si possono fare le due cose insieme. Comunque vada questo sabato pronosticato fatale, le immagini del venerdì hanno, almeno ai miei occhi, chiuso la partita.

 

Leggo dichiarazioni di autorità: come avrebbero potuto altrimenti, dicono, 70 poliziotti calmare 153 ragazzi? Solo così, dunque: in ginocchio, con le mani incrociate dietro la testa, tenuti a bada dalle armi. Quei ragazzi hanno avuto una bella lezione. Qualcuno starà calmo, in futuro. Altri se ne vendicheranno.

 

Non si umilia impunemente un adolescente, a Bolzaneto o in Palestina e figuriamoci in Francia. Mi chiedo che differenza ci sia fra me e un prefetto francese (domanda plausibile, ricordate Ionesco? “Domani tutti notai”). Almeno una: io mi ricordo di essere stato ragazzo. Non credo che mi sarei messo in ginocchio con le mani incrociate dietro la testa. Non si può mai dire, ma credo di no.

 

Ultima domanda: che cosa avrebbero fatto quei poliziotti in assetto di guerra a un ragazzo che si fosse rifiutato di inginocchiarsi, in Francia, alla fine del 2018?

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    07 Dicembre 2018 - 22:10

    Stiamo assistendo a comportamenti di piazza, senza che nessuno dei protagonisti innalzi cartelli con slogan o faccia esattamente capire il perché, la motivazione, lo scopo, l'obiettivo delle manifestazioni. E' una novità. Come interpretarla senza superficialità, senza faciloneria, con intelligente acume? Forza foglianti!

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  • lucafum

    07 Dicembre 2018 - 18:06

    Essendo 54enne ben fornito di senso dello Stato, avendo scelto a vent'anni di assolvere al servizio di leva nei Carabinieri, ed avendo per contrapasso un figlio che -nell'età balorda dell'adolescenza- aspirava invece a partecipare a manifestazioni anarchico no-tav (con la benedizione materna); essendo quindi vissuto attraverso molte contraddizioni, a distanza di anni in faticosa via di composizione, sarei felicissimo come padre se la cosa finisse con una mezz'ora di mani incrociate, in ginocchio, piuttosto che non con la testa sfasciata a manganellate. Un po' di umiliazione non è certo pari ad un cranio aperto con sangue e cervella sparse, solo perchè gli entusismi delle idee spingono gli atti troppo in là. Le idee si sviluppano solo in neuroni integri, e possono anche modificarsi; gli idealismi si nutrono di sangue versato. Morire per un'accisa, sull'onda dell'entusiasmo giovanile (ed un po' animale), giusto? Attenzione alle parole, grandissima attenzione per le parole, ci vuole.

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  • tenen314

    07 Dicembre 2018 - 18:06

    Quelli che rovesciano ed incendiano le macchine sono "ragazzi", non pensionati con problemi alla schiena. Le macchine distrutte sono rigorosamente di piccola cilindrata, quelle dei ricchi sono troppo pesanti. Una briciola di solidarietà alle vittime dei "ragazzi"?

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  • stearm

    07 Dicembre 2018 - 17:05

    Caro Adriano, certo il potere del Leviatano, ma invece l'odio? L'odio per la democrazia è come la peste per il corpo umano, si diffonde e distrugge le comunità. Hobbes parlava di "paura di cose invisibili", ecco l'odio del 'popolo' verso le elites europee da cosa è motivato? La rivolta dei privilegiati mi verrebbe da dire. E perchè questo odio cessa di colpo di manifestarsi quando poi al potere arriva chi questo odio l'ha fomentato e strumentalizzato, a cui pare lo stesso 'popolo' perdona poi tutto? Perchè dall'odio verso le elites si arriva così facilmente alla sottomissione totale al 'nuovo' potere costituito? Perchè l'odio sociale che portò al potere Hitler e Lenin si tramutò di colpo all'ossequio totale? Bello manifestare (pacificamente) quando la democrazia lo permette. Perchè però nessuno si azzardava a scendere in piazza con Hitler al potere o con Stalin, tanto per citarne due. Dove erano finiti i rivoluzionari?

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