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Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Anche Cameron pronto a bombardare in Siria

Sulla stampa italiana sono titoli di guerra. Non si pronuncia la parola, ma i fatti impaginati, l’enfasi, il corpo del carattere, la gerarchia della notizia, raccontano di una città Bruxelles, che cerca di evitare qualcosa di terribile, sinistro, infido, invisibile.

23 Novembre 2015 alle 10:29

Anche Cameron pronto a bombardare in Siria

LaPresse

San Clemente I, papa e martire.

 

Titoli. Sono titoli di guerra. Non si pronuncia la parola, ma i fatti impaginati, l’enfasi, il corpo del carattere, la gerarchia della notizia, raccontano di una città Bruxelles, che cerca di evitare qualcosa di terribile, sinistro, infido, invisibile. Primo caffè, Corriere della Sera: “Notte di paura a Bruxelles”. Altro? Sì, passiamo a Repubblica: “Bruxelles città sotto assedio”. Bouquet di commenti che coprono la notizia e via con un altro giornale. Anzi, facciamo un giro di titoli. Carlino-Nazione-Giorno: “Bruxelles, il killer è in fuga”. Il Messaggero: “Bruxelles, Salah sfugge al blitz”. La Stampa: “Bruxelles, retata di terroristi”. Il Giornale: “Caccia all’uomo a Bruxelles”. Mi fermo qui, tanto i titoli sono tutti uguali. E i fatti che contano accadono fuori dall’Italia. Buona giornata.

 

Cameron e la nuova difesa. Dodici miliardi di spesa in più per la sicurezza e la guerra contro Isis. Oggi il premier britannico illustra la sua nuova strategia per la difesa. Nei prossimi dieci anni il Regno Unito prevede un’ulteriore spesa di 178 miliardi di sterline. 

 

Cameron al Bataclan con Hollande. Il presidente francese, Francois Hollande, e il premier britannico, David Cameron, hanno visitato insieme il Bataclan Cafè. Il Regno Unito sarà insieme alla Francia anche in Siria. Lo sapremo tra pochi giorni. Domani Hollande sarà a Washington per incontrare Barack Obama. Parigi punta a costruire una coalizione tra Russia, Francia, Stati Uniti e Regno Unito.

 

Primarie à la carte. “Non si può candidare chi ha già fatto il sindaco non si può più candidare” dice Debora Serracchiani, vicesegretario del Pd. Aridaje, cambiano le regole delle primarie. Concorrente che trovi, regola che scrivi.  Renzi la prima volta perse le primarie perché i bersaniani fecero delle regolette ad hoc per farlo arrivare secondo. Non fu un esempio di democrazia. E imitarlo non porta bene. I renziani non vogliono Bassolino? Lui ha il diritto di candidarsi, loro il dovere di far funzionare il partito fuori da Palazzo Chigi.

 

Finanza e algoritmi. Tempi duri per Gordon Gekko, il mito dei trader di Wall Street. Bene, corrono brutti tempi. Non sono più i trader i principi della Borsa ma gli esperti di tecnologia e programmazione, i maghi del software sono diventati più importanti – e più pagati – di chi compra e vende titoli. E così stamattina ho letto che gli Hedge Fund sono a caccia di giovani talenti della Silicon Valley. Che ne pensa Gordon? Frase storica, da aggiornare: “I più di questi laureati di Harvard non vale un cazzo. Serve gente povera, furba e affamata. Senza sentimenti. Una volta vinci e una volta perdi, ma continui a combattere. E se vuoi un amico, prendi un cane”.

 

E’ sparito un presidente in Cina. E’ il numero uno della Guotai Junan International, Yim Fung, una delle principali compagnie finanziarie cinesi. Il titolo a Hong Kong è in profondo rosso.

 

Pfizer e Allergan. La prima acquista la seconda, nasce la supernova del settore farmaceutico. Vale 150 miliardi di dollari, annuncio atteso per oggi.

 

23 novembre. Nel 1963 debutta sulla Bbc la serie televisiva di fantascienza Doctor Who.

 

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