Roma: l'età repubblicana

Marco Valerio Lo Prete
Wolfgang Blösel
Einaudi, 272 pp., 26 euro

    Wolfgang Blösel, docente di Storia antica presso l’Università tedesca di Duisburg-Essen, è l’autore di questa storia di Roma repubblicana che copre l’intero arco temporale partendo dalle leggendarie origini della città fino al 27 a.C., anno in cui con il conferimento del titolo di Augusto a Ottaviano viene sancito l’inizio del principato. Blösel afferma di voler “chiarire la travolgente espansione di Roma da città-stato italica a impero mondiale, e la presso che insaziabile brama di conquista dei Romani”; lo storico focalizza l’attenzione, facendone il suo punto di partenza, sul complesso rapporto esistente tra centro politico e periferia, alla forte interazione tra il centro demilitarizzato, all’interno del pomerium, dove si trovava il Foro con il comitium nel quale venivano eletti  i magistrati inferiori privi di imperium militare, e il sempre più vasto campo operativo delle armi romane sotto la guida dei comandanti militari che venivano eletti, al di là del pomerium, con i comitia centuriata tenuti nel Campo Marzio. Il pomerio racchiudeva uno spazio protetto, all’interno del quale era vietato portare le armi; esso rappresentava un confine netto tra pace e guerra, e poteva essere oltrepassato da uomini in armi esclusivamente in situazioni di emergenza, dettagliatamente definite. La ferrea regola veniva meno per i generali ai quali era concesso di celebrare il trionfo per le grandi vittorie ottenute sui nemici di Roma; in tale occasione il detentore dell’imperium in un lungo corteo con i suoi soldati, i prigionieri e il bottino di guerra attraversava il confine del pomerio arrivando alla Curia del senato e poi al tempio di Giove Ottimo Massimo dove scioglieva il voto fatto, nello stesso luogo, alla partenza dell’impresa bellica. Il foro, centro politico dell’Urbe, era quindi il luogo della discussione e della competizione disarmata, e inoltre il punto di partenza e di arrivo dell’espansione di Roma sull’intero Mediterraneo. L’imperium dei generali poteva essere ottenuto solo a Roma, in seguito a una votazione, e i successi militari dei sommi magistrati potevano essere celebrati di fronte all’intera cittadinanza solo nel centro della città.
    Particolare spazio è dedicato all’evolversi delle funzioni e del numero delle magistrature, nei diversi momenti conflittuali, interni ed esterni, attraversati dalla repubblica. Non mancano “attualissime” notazioni economiche, sociali, politiche come quelle che si riferiscono ai sempre crescenti costi da sostenere per la conquista delle cariche pubbliche, alla punizione di Rodi con il danneggiamento dei suoi commerci attraverso l’apertura competitiva del porto franco di Delo e  all’uso politico che Pompeo fa della sua capacità di manipolare il rifornimento e il prezzo del grano.
    Il saggio è un’appassionante e documentata storia di Roma repubblicana dove i conflitti interni ed esterni, la concorrenza e l’evoluzione delle élite vengono presentati prestando attenzione alle conseguenze sulla società. Le grandi vittorie conseguite da Mario, Pompeo e Cesare, con l’apparente contraddittoria generale dequalificazione della capacità militare, trasformano la repubblica dalle fondamenta. L’uccisione di Cesare aveva tuttavia insegnato che il ceto dirigente romano poteva accettare un dispotismo solo se proposto in forma velata. Il velo fu offerto dal mantenimento delle antiche magistrature repubblicane con i loro poteri ma attraverso l’elusione dei tradizionali meccanismi di garanzia quali la durata annuale delle cariche, la loro collegialità, il divieto di iterazione e accumulo degli incarichi. Era avvenuto esattamente il cammino inverso di quello fatto nella transizione da monarchia a repubblica; infatti le due decisive innovazioni costituzionali che segnarono in modo indiscutibile quel passaggio erano state la limitazione temporale della durata in carica dei magistrati e la distribuzione tra di essi dei pieni poteri posseduti un tempo dai re.

     

    ROMA: L'ETA' REPUBBLICANA
    Wolfgang Blösel
    Einaudi, 272 pp., 26 euro