Anna

Niccolò Ammaniti

Einaudi 2015, 284 pp., 19 euro (ebook 9,99 euro)

24 Dicembre 2015 alle 06:27

Anna
In queste settimane di orrore spiegato ai bambini, quando nemmeno i grandi sanno usare le parole giuste ma il terrore arriva e ti costringe a mettere in fila quel che conta, “Anna” di Niccolò Ammaniti è diventato il mio manuale di riferimento. Anna combatte contro la malattia che si porta via il suo mondo, rosicchiandolo inesorabile, si affida a quel che le ha lasciato scritto la mamma prima di morire – un diario preciso e struggente – e cerca di portare in salvo il suo fratellino. I grandi muoiono, i bambini possono sopravvivere, almeno finché restano bambini. La solitudine è “sconfinata e ottusa” per Anna, ma la voglia di farla finita non la sfiora mai, perché la vita è più forte della morte, anche se siamo “disperati, menomati, ciechi continuiamo a nutrirci, a dormire, a nuotare”, e soltanto quando suo fratello le dice che è bugiarda, che lo ha ingannato, Anna trema e vacilla. Tacere la verità per proteggersi, o proteggersi dicendo la verità? La corsa di Anna verso la vita è potente e decisa, anche quando il dolore è fortissimo lei non si lascia ingannare, si tiene aggrappato il fratello sempre, si innamora e quasi non lo sa, ma il progetto di Pietro diventa all’improvviso anche il suo, perché così si combatte la paura, con una buona cena, una catenina da portare al collo, una moto da sistemare che può accelerare la fuga dal terrore, e mentre tutto attorno dice arrenditi, Anna non sa cosa significhi fermarsi. Ecco come si spiega l’orrore ai bambini, leggendo e rileggendo questo romanzo magico, soprattutto le ultime due parole in cui c’è la spiegazione del perché sarà una guerra lunga, ma la vinceremo.

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