La fogliata del sabato

Titoli, copertine e suggerimenti per trascorrere un weekend con dieci libri in mano.

6 Giugno 2015 alle 06:15

LADRI NELLA NOTTE
Arthur Koestler
Tiqqun, 370 pp., 6,99 euro

 

Dici Koestler e pensi subito a “Buio a mezzogiorno”. Citi “Ladri nella notte” e il sopracciglio dell’interlocutore, nove volte su dieci, s’impenna, con lo sguardo imbarazzato a scavare in qualche anfratto della memoria. Nessun risultato trovato, direbbe il pc se si trattasse d’una ricerca. Grazie a Tiqqun, casa editrice digitale di stanza a Milano, il corposo romanzo scritto e pubblicato in inglese nel 1946 – ma subito tradotto in italiano – è stato riesumato dall’ingiusto oblio nel quale era piombato. Romanzo sì, ma che cela tutto quel che avvenne nella Palestina degli anni Trenta, già meta di quanti dall’Europa avevano in animo di riattizzare le braci del caro focolare domestico. C’è la lotta per l’ideale e ci sono le tensioni, spesso fomentate dalle autorità britanniche, che mal sopportano quei nuovi arrivati pieni d’entusiasmo e determinati a farsi una patria e preferivano di gran lunga gli arabi, perché “più pittoreschi”. I pionieri sono decisi a fondare un kibbutz (realtà che Koestler conosceva bene, per averci abitato due anni), e per conseguire lo scopo sono disposti a tutto: dall’estenuante opera di dissodamento del terreno – la fatica fa da filo conduttore a tutta l’opera – alla difesa di quegli appezzamenti costi quel che costi. Ladri nella notte come provocazione, ma anche come riferimento a quella legge imposta dalle autorità di Londra (titolari del mandato) che vietava la distruzione di case e insediamenti provvisti di tetto. Ecco perché, come ladri appunto, si lavorava di notte per dar vita alla torre di Esdra, in Galilea. LEGGI LA RECENSIONE COMPLETA


 

IL PARADIGMA GARANTISTA
Luigi Ferrajoli
Editoriale Scientifica, 248 pp., 16,50 euro

 

Allievo di Norberto Bobbio, Luigi Ferrajoli è tra i filosofi italiani del diritto più conosciuti all’estero, con i suoi libri tradotti in tre continenti e lauree honoris causa in otto paesi, oltre a esser stato tra i fondatori dell’associazione Magistratura democratica. Nella sua raccolta di scritti, teorizza un modello normativo fatto di proposte che potrebbero sembrare utopiche e irrealizzabili, ma che in realtà tutti quelli che aspirano a una profonda riforma della giustizia penale dovrebbero quantomeno tenere in considerazione. In attesa che maturino i tempi di un’abolizione totale della pena detentiva, Ferrajoli teorizza da una parte l’abolizione dell’ergastolo, spiegando come questa misura si ponga contro i princìpi costituzionali dell’umanità della pena detentiva e della funzione rieducativa di questa; dall’altra una forte decarcerizzazione con la previsione della pena detentiva solo per i reati più gravi, e accompagnata da un abbassamento ai livelli europei delle pene edittali massime e dalla trasformazione in pene edittali delle misure alternative. Poi il giurista avanza due proposte semplici ma rivoluzionarie: la riserva di codice e la previsione del numero chiuso per gli istituti di detenzione. LEGGI LA RECENSIONE COMPLETA


 

IL MERAVIGLIOSO MONDO DI OCTAVIO
Miguel Bonnefoy
66thand2nd, 104 pp., 16 euro

 

Il finale irrazionale spiazza il lettore che fino a quel punto, per cento e più pagine, s’era immedesimato nello sciagurato Don Octavio, il gigante buono (e assai silenzioso) che nell’antro della sua fatiscente casupola arroccata sulla collina di San Paolo del Limone si tagliava il palmo della mano per non confessare all’acida farmacista il suo analfabetismo. Il fatto è che il “meraviglioso viaggio” attorno al quale è costruito il romanzo è sì uno spaccato di vita quotidiana tra le bidonville fatte di fango e lamiere ondulate, ma è pervaso anche da evidenti tratti onirici che lo caratterizzano dall’incipit all’epilogo. Tutto ha inizio nel 1908, quando una nave proveniente da Trinidad gettò l’àncora nel porto della Guaira, portando il flagello della peste. Quarantene, caccia ai ratti, lazzaretti improvvisati. Unica speranza, affidarsi al Cielo. E così, “tra salmi e canzoni”, l’antica effigie del Nazareno di San Paolo fu portata in processione tra speranzose ali di folla. Il corteo si bloccò davanti alla casa di un vecchio creolo, che aveva piantato lì un robusto limone. Infastidito dalla presenza di cotanta gente, imbracciò il fucile e fece fuoco, colpendo il volto della statua e facendo cadere centinaia di limoni. Ecco il miracolo: il popolo usò quella strana polpa come medicamento e la peste se ne andò.   La catapecchia del creolo fu abbattuta e  su quel che ne rimaneva fu edificata una chiesa. E’ questo il contesto sociale in cui vive Octavio. La via all’emancipazione la troverà un po’ per caso, sempre davanti alla farmacista che si rifiuta di leggere le ricette scritte male. LEGGI LA RECENSIONE COMPLETA


 

 

NELLE VENE DELL'AMERICA - di William Carlos Williams, Adelphi, 307 pp., 12 euro - Nato a Rutherford nel 1883, e lì morto nel 1963, William Carlos Williams era uno strano figlio di portoricani dal cognome anglofono, giunti negli Stati Uniti prima che Porto Rico fosse conquistata nella Guerra ispano-americana. Vero figlio del melting pot americano, Williams era eclettico anche nelle professioni esercitate:  medico con specializzazione in Pediatria di giorno,  poeta e scrittore di notte. In realtà, era solito dire che le sue due attività erano complementari, e che molti soggetti delle sue storie gli erano stati ispirati proprio dai pazienti da lui curati. E forse il libro che lo rappresenta di più nel suo caratteristico eclettismo è proprio questo, risalente al 1925.  E’ narrativa ispirata alla storia: un rimescolamento di documenti, brani di diario e frammenti di testimonianze fusi in uno studio, come lui stesso spiegò, “in cui avrei tentato di scoprire per me stesso che cosa potesse significare la terra dove, più o meno accidentalmente, ero nato”. LEGGI LA RECENSIONE COMPLETA

 

MALEFICA LUNA D'AGOSTO - di Cristina Guarducci, Fazi, 176 pp., 16 euro - In “Cent’anni di solitudine”,  Gabriel García Márquez  scriveva che, per scongiurare i pericoli, “sarebbe bastato un sentimento tanto primitivo e semplice come l’amore, ma quella fu l’unica cosa che non venne in mente a nessuno”. Nella Maremma di Cristina Guarducci, sotto una “Malefica luna d’agosto”, l’amore è invece ovunque e accompagna le vicende dell’aristocratica famiglia fiorentina dei Guastaldi in cui si tramanda, insieme alla decadenza, la tara famigliare di una deformità fisica. Il pericolo, in questo romanzo, è rappresentato dal ritorno a casa di Gaddo: “Di lontano poteva sembrare un gabbiano un po’ scuro, poi una specie di falco perduto in cieli non suoi, poi un aquilone dalla forma spaventosa, in seguito ci si accorgeva che aveva delle ali da pipistrello enormi intorno a un corpo perfetto di essere umano, un volto avvenente e da vicino occhi viola intorno alle pupille bianche”. LEGGI LA RECENSIONE COMPLETA

 

LA DONNA DAL TACCUINO ROSSO - di Antoine Laurain, Einaudi, 164 pp., 17 euro - C’è un momento, in amore, in cui è tutto possibile perché deve ancora cominciare: “Un caso, qualche parola scambiata ed è l’inizio di una relazione. Un caso, qualche parola scambiata ed è la fine della stessa relazione”. Laurent fa il libraio e non lascia coabitare, tra gli scaffali della sua libreria, autori che non vanno d’accordo:  una mattina, trova la borsa di una donna abbandonata su un marciapiede. E, come in tutte le borse delle donne, scopre un mondo: un profumo, una bottiglietta di Evian, un fermaglio con un fiore di stoffa azzurro, la ricetta delle animelle di vitello strappata da una rivista, tre sassolini colorati, un pacchetto di caramelle alla liquirizia, vecchie fotografie, un romanzo di Patrick Modiano con dedica dell’autore: “A Laure, in ricordo del nostro incontro sotto la pioggia”, una bustina di Efferalgan, un portachiavi dorato con incisi alcuni geroglifici, un accendino, un taccuino rosso con una lista di “ho paura” e una di “mi piace” . LEGGI LA RECENSIONE COMPLETA


 

MOLTI TITULI

 

ARDENNE. L'ULTIMA SFIDA DI HITLER, di Antony Beevor, Rizzoli, 507 pp., 30 euro

 

SEGRETO E POTENZA DEI GESUITI, di René Fülöp-Miller, Odoya, 511 pp., 24 euro

 

L'ESTATE DELL'AMICIZIA, di Volker Weidermann, Neri Pozza, 158 pp., 15 euro

 

CENERENTOLA, di Marco Berry, Adnav Edizioni, 40 pp., 14 euro

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