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Le dimissioni di Di Maio, viste dalla stampa estera

La rassegna dei giornali internazionali sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Wall Street Journal, Financial Times, Echos, Monde, Faz

23 Gennaio 2020 alle 08:37

Le dimissioni di Di Maio, viste dalla stampa estera

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Le dimissioni Di Maio da capo politico M5s “non sotto una buona stella”

Berlino, 23 gen - (Agenzia Nova) - Le dimissioni del ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, da capo politico del Movimento 5 Stelle (M5S), rassegnate ieri 22 gennaio, giungono “non sotto una buona stella” per la formazione populista fondata dal comico genovese Beppe Grillo nel 2009. È quanto afferma il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, aggiungendo che il M5S sta attraversando una profonda crisi. Tra dissidi interni, espulsioni e defezioni di deputati, senatori e altri membri, ripetute sconfitte alle elezioni regionali e la disfatta alle europee del 26 maggio scorso, il M5S sta affrontando una profonda crisi del consenso, passando da primo partito in Italia con circa il 33 per cento dei consensi nel 2018 a terza forza dopo Lega e Partito democratico (Pd). Tale situazione si è aggravata da settembre scorso, quando i Cinquestelle hanno formato il governo con il Pd, che i populisti consideravano per anni il proprio “arcinemico”. Di Maio ha cercato di ripristinare la disciplina “con minacce ed espulsioni”, ma questi tentativi sono stati “un fallimento”. Con le sue dimissioni da capo politico del M5S, Di Maio, la cui guida era “sempre più apertamente contestata” nella formazione, ha quindi tratto le conseguenze di questa situazione “catastrofica”. Tuttavia, per la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, la decisione di Di Maio potrebbe “ulteriormente indebolire” il M5S.

Continua a leggere l'articolo della Faz

 

La scommessa rischiosa di Di Maio

Parigi, 23 gen - (Agenzia Nova) - Annunciando le dimissioni da capo politico del Movimento 5 Stelle, il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, fa “una scommessa rischiosa”. Lo scrive il quotidiano francese “Le Monde”, spiegando che il titolare della Farnesina durante il suo discorso tenuto ieri, 22 gennaio, ha regolato i conti con il partito, senza nascondere il suo rancore. Di Maio ha fatto il suo annuncio a pochi giorni dalle elezioni regionali in Emilia Romagna, previste per domenica prossima, dove il Movimento 5 Stelle viene dato a meno del 10 per cento nei sondaggi. “Senza dubbio spera che l'assenza di un'alternativa credibile gli permetta di tornare dopo aver dimostrato che è indispensabile”, ha commentato il politologo Massimo Panarari citato dal quotidiano.

Continua a leggere l'articolo del Monde

 

Di Maio, la leadership troppo debole

Parigi, 23 gen - (Agenzia Nova) - La stampa francese commenta oggi le dimissioni annunciate dal ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, da capo politico del Movimento 5 Stelle. La decisione, che arriva a qualche giorno dalle elezioni regionali in Emilia Romagna, previste domenica, è legata secondo il quotidiano “Les Echos” al fatto che su Di Maio “la pressione era diventata troppo forte" e la sua leadership "troppo debole”. Il senatore Vito Crimi prenderà in mano la dirigenza del partito ad interim fino a quando non verrà nominato un nuovo leader in occasione degli Stati generali, che si terranno nei prossimi mesi. “Governare un movimento così eterogeneo è complicato” ha detto Di Maio, spiegando che i “nemici peggiori” sono all'interno del partito e lavorano solo per la propria personale “visibilità”. Il quotidiano “Le Figaro” scrive che il titolare della Farnesina nel governo ha cercato sempre di fare da “ago della bilancia” sulle decisioni più importanti, irritando i parlamentari del Movimento 5 Stelle. 

Continua a leggere l'articolo di Les Echos

 

Le dimissioni di Di Maio sottolineano i rischi dell’esperimento M5s

Londra, 23 gen - (Agenzia Nova) - I principali quotidiani britannici riferiscono delle dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 stelle (M5S). Il passo indietro del ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale vengono analizzate nel contesto del crollo della popolarità del M5S. Viene poi sottolineato come la vicenda personale di Di Maio sia il simbolo della parabola dell'esperimento politico del M5S, che da movimento di protesta si è man mano trasformato in partito di governo. 

Continua a leggere l'articolo del Financial Times

 

Di Maio si dimette da capo politico, M5s in difficoltà

Washington, 23 gen - (Agenzia Nova) - Il capo del Movimento cinque stelle, Luigi Di Maio, si è dimesso ieri da leader del partito in seguito ad una serie di defezioni parlamentari, al calo del partito nei sondaggi e agli interrogativi sul futuro del Movimento. Ne dà notizia la stampa Usa che spiega come Di Maio abbia insistito sul fatto che la coalizione di governo andrà avanti e lui continuerà a lavorare all'interno del Movimento cinque stelle in vista di un congresso del partito in primavera. "Per me e per voi inizierà una nuova stagione", ha detto Di Maio durante un evento del Movimento a Roma mettendo così fine a giorni di speculazioni sul fatto che si sarebbe dimesso da capo del M5s rimanendo tuttavia ministro degli Esteri italiano. "Non mi arrendo. Per quanto mi riguarda, è solo la fine di una fase", ha dichiarato, aggiungendo poi di avere piena fiducia nel suo successore, Vito Crimi, esponente della prima ora del Movimento. All'annuncio, tuttavia, sono sorte immediatamente domande sulle implicazioni della sue dimissioni all'interno della coalizione di governo. Secondo il "Wall Street Journal", le dimissioni di Di Maio sono l'ultimo segnale di una crisi a fuoco lento di un partito che fino a poco tempo fa era stato protagonista della politica populista europea. 

Continua a leggere l'articolo del Wall Street Journal

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