Il piano di Salvini per sbarcare a Palazzo Chigi

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Financial Times, Abc, Pais, Monde, Echos

Salvini prova a tornare al governo

Londra, 13 gen - (Agenzia Nova) - Il quotidiano britannico "F‌inancial Times" pubblica un'approfondita analisi della situazione politica in Italia, concentrando l'attenzione sulla campagna del leader della Lega, Matteo Salvini, per le elezioni regionali che si terranno in Emilia-Romagna il 26 gennaio prossimo. Secondo il "Financial Times", il voto potrebbe determinare la caduta dell'esecutivo formato dal Partito democratico (Pd) e dal Movimento 5 Stelle, "in profonda crisi esistenziale". In tal caso, Salvini e la Lega tornerebbero al governo.

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"El Pais" intervista Renzi, ex "enfant terrible" della socialdemocrazia

Madrid, 13 gen - (Agenzia Nova) - Il quotidiano spagnolo "El Pais" pubblica oggi un'intervista a Matteo Renzi, definendolo uno dei presidenti del Consiglio più apprezzati degli ultimi decenni in Italia e il politico che nonostante tutto oggi ha in mano "la chiave del governo del paese". Renzi, che "El Pais" ricorda come il capo di governo più popolare in Europa "per un certo tempo", vero e proprio "ciclone elettorale" e già "enfant terribile della socialdemocrazia", è visto come leader del piccolo partito Italia Viva, i cui consensi, ora stimati al 5 per cento, sono da tenere sotto osservazione. Se Renzi ha commesso alcuni errori che, come la politica insegna, non gli permettono oggi di "vivere di rendita", l'intervista si concentra sulle nuove prospettive politiche dell'ex premier, da quando, dopo un'estate "vertiginosa" in cui ha causato la caduta del governo formato da Lega e Movimento 5 Stelle (M5S), si è "reinventato" leader di un piccolo partito". Nonostante tutto, afferma "El Pais", Italia Viva ha "in tasca la chiave del governo del paese" con una manciata di voti decisivi e due ministri nell'esecutivo.

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L’ltalia teme di essere marginalizzata da Russia e Turchia

Parigi, 13 gen - (Agenzia Nova) - L'Italia teme di essere marginalizzata in Libia a causa dell'arrivo della Russia e della Turchia nel dossier. Lo scrive il quotidiano francese “Le Monde” spiegando che in questi ultimi giorni il governo italiano ha effettuato una serie di iniziative per riguadagnare il terreno perso. L'8 gennaio scorso il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato il generale Khalifa Haftar. L'iniziativa ha irritato il presidente del Governo di accordo nazionale libico (Gna), Fayez al Sarraj, che ha annullato all'ultimo il colloquio che aveva in agenda con Conte nello stesso giorno. Sarraj ha poi incontrato il premier italiano l'11 dicembre. Ma ormai è chiaro che sulla Libia l'Italia “sembra aver perso la mano”. “La Libia è l'ultimo luogo in cui il paese conduce una politica potenza autonoma”, afferma un analista, ricordando che la caduta del colonnello Muhammar Gheddafi avvenuta nel 2011 è stata un “trauma terribile” per l'Italia. Adesso per Roma “la priorità delle priorità” è quella di conservare il potere e ottenere un riconoscimento dalla comunità internazionale. L'Italia si è avvicinata progressivamente al generale Haftar, ma la diffidenza nei confronti dell'uomo forte della Cirenaica resta forte.

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I Berlusconi segnano un punto nella battaglia contro Vivendi

Parigi, 13 gen - (Agenzia Nova) - La famiglia Berlusconi, azionista di maggioranza del gruppo Mediaset, “segna un punto nella sua battaglia contro Vivendi”. Lo scrive il quotidiano francese “Les Echos”, dopo che il 10 gennaio scorso l'assemblea del Biscione ha approvato le modifiche a MediaforEurope, la holding che raggruppa le attività italiane e spagnole del gruppo e che prevede la creazione di una televisione europea basata nei Paesi Bassi. Un progetto ostentato da Vivendi, secondo azionista in Mediaset con il 29 per cento delle azioni, che per bloccare il piano ha fatto ricorso presso la giustizia italiana, spagnola e olandese. Vivendi non vuole cedere e spera di riuscire a bloccare Mfe una volta che sarà realizzato. Il gruppo francese vuole far valere il diritto europeo per contestare la decisione dell'Agcom, che nel 2017 ha bloccato il diritto di voto della fiduciara Simon, a cui Vivendi ha affidato due terzi della sua quota in Mediaset. 

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Le divisioni politiche portano al limite la crisi di Atlantia

Madrid, 13 gen - (Agenzia Nova) - Le autostrade sono diventate una delle maggiori questioni elettorali in Italia, creando una profonda divisione nel governo con ripercussioni internazionali. Lo scrive il quotidiano spagnolo "Abc" commentando la crescente pressione esercitata dal Movimento 5 Stelle per revocare ad Autostrade per l'Italia, controllata del gruppo Atlantia della famiglia Benetton, le concessioni autostradali dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, avvenuto il 14 agosto del 2018. Nella tragedia persero la vita 43 persone, 11 rimasero ferite e 566 vennero sfollate. La revoca delle concessioni ad Atlanti, sottolinea "Abc", è una grande bandiera elettorale che i populisti sventolano da quasi 17 mesi, ricordando che la compagnia Autostrade per l'Italia gestisce 3.024 chilometri di autostrade e conta 7.300 dipendenti. 

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