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L'Europa, preda del Dragone cinese

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di New York Times, Bloomberg, Les Echos, Sueddeutsche Zeitung, Kleine Zeitung

25 Marzo 2019 alle 10:00

L'Europa, preda del Dragone cinese

Xi Jinping e Giuseppe Conte (foto LaPresse)

Conte esclude ipotesi di un secondo mandato

 
New York, 25 mar - (Agenzia Nova) - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha escluso la possibilità di un suo secondo mandato come capo del governo. Inoltre, Conte ha dichiarato di ritenere quella attuale la sua ultima esperienza in un governo.

Continua a leggere l'articolo di Bloomberg

 

29 accordi firmati durante la visita di Xi a Roma

Parigi, 25 mar - (Agenzia Nova) - Nel corso della visita del presidente cinese Xi Jinping a Roma, dal 21 al 23 marzo, nel quadro dell'adesione alla Nuova via della seta, l'Italia ha firmato con la Cina firmato 29 accordi riguardanti diverse materie. È quanto afferma il quotidiano francese “Les Echos”, spiegando che il capo dello Stato cinese ha ricevuto “un’accoglienza trionfale” a Roma. “È un importante giorno di vittoria per le imprese italiane”, ha detto il vicepremier e ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Di Maio. In totale, Italia e Cina hanno concluso accordi per 2,5 miliardi di euro, per un potenziale da 20 miliardi di euro. Una “goccia d’acqua” se considerati nella prospettiva della Nuova via della seta. La partecipazione dell'Italia al megaprogetto infrastrutturale su scala globale sviluppato dalla Cina ha suscitato timori e incomprensioni da parte di Stato Uniti, Germania e Francia, preoccupati soprattutto "dall’ingenuità e dall’impreparazione degli alleati italiani". Per rassicurare gli Usa e i partner europei, Roma ha fortemente ridimensionato il progetto di accordo iniziale con Pechino.

Continua a leggere l'articolo di Les Echos

 

A Roma, il presidente Xi è “lo zio ricco dall'estremo Oriente”

Monaco di Baviera, 25 mar - (Agenzia Nova) - Con la sua adesione alla Nuova via della seta, l'Italia riceverà “miliardi di investimenti dalla Cina”, tanto da poter definire il presidente cinese Xi Jinping “lo zio ricco dall'estremo Oriente”. In questo modo, il quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung” commenta la visita compiuta da Xi a Roma dal 21 al 23 marzo, durante la quale è stato firmato il memorandum d'intesa sull'adesione dell'Italia alla Nuova via della seta. Xi e la consorte, Peng Liyuan, sono stati ricevuti con tutti gli onori, come se il presidente cinese fosse “l'imperatore del mondo”. La partecipazione dell'Italia alla Nuova via della seta è stata criticata da Stati Uniti e Ue perché potrebbe rendere il paese dipendente dalla Cina, ma il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha più volte assicurato che si tratta di un'intesa in cui “entrambe le parti sono rappresentate su base di eguaglianza”. 

Continua a leggere l'articolo del Sueddeutsche Zeitung

 

Ue-Cina: “Nyt”, l'Europa è potenza o preda?

New York, 25 mar - (Agenzia Nova) - L’Europa è oggetto delle pressioni simultanee provenienti da Stati Uniti, Russia e Cina, e si trova di fronte a un bivio: serrare i ranghi o andare incontro alla disgregazione. E’ l’opinione espressa da Sylvie Kauffmann, direttore editoriale di “Le Monde”, dalle pagine del quotidiano statunitense “New York Times”. Nel suo contributo, Kauffmann dipinge l’Europa come “un bersaglio al centro di un quadrante radar”: il Vecchio continente “sta subendo un attacco ibrido su più fronti”, e rischia di divenire “preda” delle maggiori potenze globali, attratti “dai suoi asset e dal suo mercato di 500 milioni di consumatori”. Secondo l’autrice dell’editoriale, l’Europa è divisa dalla propria “esitante adesione a un Occidente indebolito e dalle sue divisioni interne”. E la visita del presidente cinese Xi Jinping in Italia, la scorsa settimana, potrebbe essere analizzata come “un caso di studio di una grande potenza impegnata a testare quelle debolezze e quelle ricchezze”. La Cina “non si accontenta più della periferia” dell’Europa, e punta al “cuore” del continente con una “nuova tenacia”. Kauffmann imputa la debolezza dell’Europa nei confronti della Cina al presidente Usa Donald Trump: “Gli Stati Uniti, che si suppone siano i principali alleati dell’Europa, sono impegnati a loro volta in un conflitto con la Cina, una grande conflitto commerciale che ha già rallentato la crescita economica europea”. “In un mondo normale, Washington avrebbe arruolato i suoi alleati europei nella lotta, ma questo non è un mondo normale”, sostiene l’autrice dell’editoriale, secondo cui il presidente Trump “tratta l’Europa come un competitore, o come un vassallo”. Nell’editoriale, Kauffmann dipinge anche una Russia intenta a utilizzare “l’intera gamma dei suoi strumenti per minare i processi elettorali democratici e la coesione dell’Unione europea”, dalle “fabbriche dei Troll all’assistenza ai partiti di estrema destra e anti-establishment”.

Continua a leggere l'articolo del New York Times

 

Ungheria-Italia: Orban, alleanza Budapest-Roma sull'immigrazione

Vienna, 25 mar - (Agenzia Nova) - L'Ungheria è “troppo piccola per affermare la propria opinione in Europa, i media, le organizzazioni non governative, le università in Europa sono tutti contro di noi e possono distruggerci, quindi abbiamo bisogno di forti alleati”, come l'Italia. È quanto affermato nella giornata di ieri, 24 marzo, dal primo ministro ungherese Viktor Orban. Secondo quanto riferito dal quotidiano austriaco “Kleine Zeitung”, per il capo del governo di Budapest, “l'Ungheri ha una brutta reputazione in Europa, pertanto è importante che un altro grande paese europeo come l'Italia ne condivida la posizione in materia di immigrazione”.

Continua a leggere l'articolo di Kleine Zeitung

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