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Ora Salvini vuole chiudere i porti anche alle navi militari

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Faz, Spiegel, Financial Times, Les Echos

9 Luglio 2018 alle 10:07

Ora Salvini vuole chiudere i porti anche alle navi militari

La nave irlandese Samuel Beckett

Il ministro Salvini vuole chiudere i porti alle navi militari europee

 

Berlino, 9 lug - (Agenzia Nova) - L’Italia intende negare alle navi delle missioni internazionali nel Mediterraneo di sbarcare migranti nei suoi porti. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha scritto domenica su Twitter che sottoporrà questa decisione ai suoi colleghi europei che si riuniranno giovedì prossimo a Innsbruck. Sfortunatamente negli ultimi cinque anni i governi italiani hanno firmato accordi che affermano che “tutte queste navi debbano scaricare i migranti in Italia”, ha scritto il vice capo del governo e leader della Lega. Salvini non ha fatto riferimenti alla nave irlandese “Samuel Beckett” con 106 rifugiati sbarcati nel porto siciliano di Messina nella notte di domenica. La nave fa parte della missione militare dell’Unione Europea “Sophia”. Un’altra operazione, “Triton”, dell’Agenzia per la protezione delle frontiere della Ue Frontex ha coinvolto anche le navi della Nato. Il governo di Roma sta già mettendo in guardia i soccorritori marittimi privati dall’usare i porti italiani, come è avvenuto per la nave di salvataggio tedesca “Lifeline” con 234 profughi a bordo, che dopo una lunga attesa in mare è attraccata a Malta a fine giugno. Il capitano è sotto processo sull’isola. L’Italia ha anche respinto la nave di salvataggio francese “Aquarius” con a bordo 630 rifugiati, poi sbarcati in Spagna. Secondo il governo italiano, quasi 16.700 migranti sono arrivati sulle coste del paese dall’inizio dell’anno, di cui 11.000 dalla Libia. Il dato rappresenta un calo dell’80 per cento rispetto all’anno scorso, ha detto il ministero dell’Interno. Salvini vuole ridurre il numero a zero.

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L’Austria annuncia i controlli alle frontiere

 

Amburgo, 9 lug - (Agenzia Nova) - Per il periodo dal 9 al 13 luglio, la Repubblica austriaca ha annunciato controlli alle frontiere all’ingresso di alcune importanti valichi, che includono lo svincolo autostradale tedesco-austriaco di Kiefersfelden- Kufstein e il passo del Brennero al confine con l’Italia. Secondo la Polizia i veicoli devono rallentare per controlli visivi a 30 chilometri orari. “Vogliamo evitare gli ingorghi del traffico il più possibile”, ha detto un portavoce della polizia provinciale del Tirolo. “Quando si lascia l’Austria non ci sono controlli”. Il motivo delle misure sarebbe una conferenza di due giorni dei ministri degli Interni della Ue a Innsbruck che si terrà il 12 e il 13 luglio. I controlli alle frontiere servirebbero per “sicurezza e ordine”, hanno spiegato le autorità. “Stiamo cercando possibili disturbatori, non particolarmente migranti”, ha detto un portavoce della polizia. Sono già programmati più di cinque giorni di controlli anche per l’incontro dei capi di Stato e di governo della Ue che si terrà il 20 settembre a Salisburgo. All’affollato passo alpino del Brennero le autorità vogliono anche istituire barriere tecniche. Una recinzione lunga 400 metri potrebbe essere eretta rapidamente, se necessario. Tutto ciò avviene in un momento politico di grande tensione. Nel prossimo futuro, qualora le autorità tedesche estendessero i respingimenti al confine con l’Austria, la Repubblica alpina ha minacciato misure al confine meridionale, particolarmente al Brennero. Nelle prossime settimane, Germania e Austria, insieme all’Italia, intendono agire per chiudere la rotta migratoria del Mediterraneo centrale. Il numero di migranti irregolari fermati in Austria è già diminuito significativamente.

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Salvini sfoggia il suo potere negli antichi feudi della sinistra

 

Madrid, 9 lug - (Agenzia Nova) - Matteo Salvini, la scorsa settimana, ha saltato la riunione del Consiglio dei ministri in cui si votava il decreto sulla riforma del lavoro, uno dei più importanti della legislatura. Lo ha fatto, scrive “El Pais”, per recarsi a Siena e sfruttare l’incredibile spettacolo del Palio, ovvero la tradizionale corsa di cavalli che si celebra nella cittadina toscana da sei secoli. Secondo il quotidiano spagnolo, Salvini “era euforico perché, per la prima volta in 74 anni, sul palco d’onore, non vi erano seduti esponenti di sinistra. E così, come è solito fare, si è scattato un selfie e poi è andato via”. La foto, questa volta, è storica in quanto rappresenta un importante cambiamento nelle dinamiche ideologiche del territorio italiano e, in particolar modo, di Siena, città profondamente strutturata intorno alla banca Monte dei Paschi e che per la prima volta vede, sul palco dedicato al governo, un membro dell’ex Lega Nord. Siena non è l’unico feudo di sinistra espugnato da Salvini. La Lega, infatti, nelle ultime elezioni ha conquistato anche Pisa e Massa. 

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L’AC Milan passerà sotto il controllo del fondo Elliot

 

Parigi, 9 lug - (Agenzia Nova) - L‘AC Milan sarà rilevato da fondo statunitense Elliot Management. Lo riferisce “Les Echos”, spiegando che Il proprietario del club, l’investitore cinese Li Yonghong, non ha rispettato un pagamento da 32 milioni di euro. In queste ultime settimane sono sorti parecchi dubbi sulla solidità finanziaria di Yonghong. Lo scorso 20 aprile il direttore generale della squadra, Marco Fassone, ha affermato che il Milan sta pagando gli errori compiuti da Silvio Berlusconi, ex proprietario. Il mese successivo la Uefa ha escluso il club dalle competizioni europee. La società perde milioni di euro ogni anno da circa dieci anni e non riesce a mantenere i criteri previsti dal fair play finanziario.

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l debito dell'Italia nei confronti della Banca centrale europea si avvicina a 500 miliardi di euro

 

Londra, 9 lug - (Agenzia Nova) - Il dato che misura i movimenti di capitali nell'eurozona e che è seguito con grande attenzione dagli analisti suggerisce che il debito dell'Italia nei confronti della Banca centrale europea (Bce) nel corso di questa estate arriverà a raggiungere i 500 miliardi di euro: lo rileva il quotidiano britannico "The Financial Times", in un articolo pubblicato oggi lunedì 9 luglio in cui sottolineano i persistenti squilibri finanziari nell'eurozona ed in pratica lancia l'allarme sulla fuga di capitali dall'Italia. Il giornale economico si riferisce alla bilancia di pagamenti detta "Target 2", cioè alla differenza tra i capitali in entrata e quelli in uscita da un paese per i pagamenti trans-frontalieri: ebbene la bilancia dell'Italia ora è negativa per 480 miliardi di euro e sta peggiorando, secondo i dati forniti dalla Bce; mentre ad esempio il surplus Target 2 della Germania si avvia a raggiungere i mille miliardi. Il sistema Target 2, ricorda il quotidiano della City di Londra, fu istituito dalla Bce e dalle banche centrali dei paesi dell'eurozona per consentire agli istituti di credito nazionali di scambiarsi rapidamente grossi pagamenti: oltre 1.700 banche lo utilizzano per le loro transazioni. 

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