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Perché la strada verso gli hotspot in Africa è in salita

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Wall Street Journal, Time, Vanguardia, Guardian

28 Giugno 2018 alle 08:59

Perché la strada verso gli hotspot in Africa è in salita

Foto LaPresse

Immigrazione, l'Italia promuove le proprie ricette

 

Amburgo, 28 giu - (Agenzia Nova) - Il ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini, ha visitato Tripoli lunedì, ed ha incontrato l’omologo Abdulsalam Ashour. Col governo libico di Tripoli, che controlla solo una parte del paese nordafricano, Salvini ha discusso piani per la realizzazione di centri per richiedenti asilo a sud del confine libico. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si presenta con questo piano al Consiglio Ue di Bruxelles di oggi. Secondo il settimanale tedesco "Der Spiegel", non pochi dei leader europei riuniti potrebbero essere aperti a questa idea, perché di fatto praticamente tutti gli Stati del Vecchio continente vogliono assorbire il minor numero possibile di immigrati; per quanto possibile, le valutazioni e le decisioni in merito ad asilo, diritto di residenza o ritorno nel paese di provenienza dovrebbero essere assunte proprio in Africa. Soprattutto quegli africani che non hanno una assistenza legale per l’asilo o protezione non dovrebbero assolutamente superare le frontiere esterne dell’Europa, perché il “rimpatrio” in quel caso non funziona. Tuttavia i vicini meridionali della Libia, il Niger e il Ciad, hanno poche strade, sono senza acqua per accogliere migliaia di persone, perciò non sarebbero ragionevolmente in grado di organizzare campi più umani rispetto a quelli libici. Creare una struttura di base per la semplice sopravvivenza dei migranti intercettati sulla loro strada verso l’Europa costerà tempo e fondi ingenti. Il denaro lo dovrebbe mettere Bruxelles, secondo Roma. I leader che si riuniscono a Bruxelles stanno cercando una sorta di “accordo”. Diversi paesi europei, scrive il settimanale, hanno ceduto sotto la pressione dell’ondata nazional-populista. I "salvatori dell’Europa", probabilmente, saranno anche in grado di trovare altri elementi dalla "cassetta degli attrezzi" del leader della Lega Salvini. Ad esempio la richiesta di inviare alla Libia più navi, tecnologia e personale, come parte della “missione Frontex”. Solo allora i libici potrebbero opporsi “agli interessi criminali dei contrabbandieri”. E questo è l’unico modo per fermare “i viaggi della morte attraverso il Mediterraneo”, sostiene il ministro dell'Interno italiano. "Sembra una posizione ragionevole, quasi umana", scrive lo "Spiegel". E poiché la Libia e la Ue non sono ancora in grado di gestire tale compito, come ha già affermato Salvini in diverse occasioni, anche la Nato dovrebbe essere coinvolta. Il settimanale tedesco considera pericoloso il fatto che il ministro italiano giudichi irrazionale la tensione dell'Alleanza atlantica verso Est e verso il "pericolo russo", quanto la vera minaccia alla stabilità europea giunge da sud, sotto forma di flussi migratori incontrollati e terrorismo. Per finire, al centro delle "ricette" promosse dal ministro dell'Interno italiano c'è un definitivo giro di vite contro le ong. La reazione dei partecipanti al vertice è difficile da stimare. D’altra parte è già chiaro che Conte non ha molto margine di manovra per avvicinarsi a uno o all’altro partner nelle discussioni.

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L'Italia minaccia di stracciare le regole sull'immigrazione alla vigilia del cruciale vertice Ue

Londra, 28 giu - (Agenzia Nova) - L'Italia ha pesantemente criticato le attuali regole sull'immigrazione alla vigilia del cruciale vertice Ue, ribadendo che i profughi dovrebbero essere distribuiti in tutto il continente: lo scrive il quotidiano inglese "The Times". L'articolo riferisce che il primo ministro italiano Giuseppe Conte è stato subissato di applausi in Parlamento, ieri mercoledì 27 giugno, quando ha detto: "Chiunque sbarchi in Italia sbarca anche in Europa, le coste dell'Italia sono le coste dell'Europa". Le sue parole, commenta il corrispondente da Roma del "Times" Tom Kington, con ogni probabilità faranno salire la tensione con gli altri paesi al summit dei capi di Stato e di governo dell'Unione Europea che si apre oggi ed acuiscono le difficoltà per la cancelliera tedesca Angela Merkel, la quale spera che un accordo sul controllo dell'immigrazione nel vertice di Bruxelles la aiuti a placare la ribellione dei partner bavaresi della sua coalizione salvando dalla caduta il suo governo. 

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Salvini chiude la strada ai migranti e cerca sostegno tra i populisti europei

 

New York, 28 giu - (Agenzia Nova) - Matteo Salvini, vicepremier e ministro italiano dell'Interno, sta cercando ora di scuotere l'Europa. Il leader della Lega sta bloccando le imbarcazioni piene di migranti impedendo di sbarcare in Italia, sfidando le norme dell'Unione europea in materia di asilo e mettendo sotto pressione il cancelliere tedesco Angela Merkel. Lo scrive il quotidiano statunitense "Wall Street Journal", che dedica al politico italiano un articolo nel quale delinea il profilo del ministro dell'Interno e gli obiettivi della sua politica. Salvini, 45 anni, sta emergendo come una figura chiave tra i politici nazionalisti europei che vogliono un giro di vite sull'immigrazione. La sua influenza crescente a Roma e il ruolo dell'Italia come porta d'accesso all'Europa per le migrazioni dall'Africa, lo rendono un "pericoloso avversario per la Merkel", che sta lottando per elaborare un approccio comune dell'Ue in materia di migrazione. Anche ieri il vicepremier ha ribadito la priorità del governo italiano, ovvero la protezione delle frontiere esterne. "La priorità è che l'Europa spenda soldi e metta uomini per proteggerle. Da Dublino in poi tutto il resto viene dopo", ha dichiarato. La politica sull'immigrazione è il principale terreno di battaglia in Europa. Il fronte europeista sta cercando di rassicurare gli elettori sul fatto che le misure di cooperazione possano frenare i flussi migratori e distribuire equamente l'onere dell'accoglienza. Ma i partiti antiestablishment, in particolare dell'estrema destra, definiscono gli sforzi dell'Ue come un fallimento. I populisti europei sono in stretto contatto tra di loro per sviluppare posizioni comuni tanto che alcuni politici in Italia, Austria e Germania hanno chiesto un "asse dei volenterosi" per combattere l'immigrazione clandestina. Malgrado la retorica di Salvini abbia infastidito una parte dell'elettorato italiano, la popolarità della Lega sta crescendo, raggiungendo il 28 per cento negli ultimi sondaggi. Secondo il quotidiano Usa lo stile provocatorio di Salvini ha qualcosa che ricorda il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a partire dal costante uso dei social media fino allo slogan della sua campagna, "Prima gli Italiani". I leader europei cercheranno di trovare risposte ai problemi migratori europei nel vertice di oggi a Bruxelles.

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Podemos, "in Italia è tornato il fascismo e bisogna combatterlo"

 

Madrid, 28 giu - (Agenzia Nova) - Il segretario generale di Podemos, Pablo Iglesias, ha dichiarato che in Italia è tornato il “fascismo” e che bisogna “combatterlo con tutta l’intensità necessaria”. La Spagna “deve mantenere una posizione ferma contro il fascismo e deve porsi come un referente che si opponga in Europa al modello di Donald Trump e Matteo Salvini”, ha aggiunto Iglesias nel corso di un colloquio con il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez. Lo rende noto il quotidiano “La Vanguardia”. In vista del vertice dei capi di Stato e di governo europei, il leader di Podemos ha poi chiesto al socialista la chiusura dei Centri di identificazione ed espulsione (Cie) per mettere fine alle deportazioni e la riformulazione dell’accordo di Dublino.

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"Nell'Italia di Salvini noi Rom dobbiamo riprendere la lotta per la nostra dignità"

 

Londra, 28 giu - (Agenzia Nova) - Il quotidiano laborista britannico "The Guardian" ospita un intervento dell'attrice ed attivista per i diritti dei Rom Dijana Pavlovic, che è di origine serba ma è naturalizzata cittadina italiana: nel suo articolo la Pavlovic ricorda i secoli di emarginazione e di persecuzioni di cui il suo popolo è stato vittima in Europa ed attacca le recenti dichiarazioni del nuovo ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini; e ne conclude che in questo momento storico è necessario che i Rom riprendano la lotta per difendere i propri diritti e la propria dignità. 

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