Ruota tutto attorno a Silvio Berlusconi, dice l'Economist

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Economist, Financial Times, Bloomberg, Les Echos, Abc

12 Aprile 2018 alle 09:07

Ruota tutto attorno a Silvio Berlusconi, dice l'Economist

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

E' stallo, l'Italia fatica a formare un governo

 

Londra, 12 apr - (Agenzia Nova) - Ruota di nuovo tutto attorno a lui, a Silvio Berlusconi: così il settimanale britannico "The Economist" presenta il difficile compito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel secondo giro di consultazioni tra i partiti che dovrebbe dare un governo all'Italia dopo le elezioni del 4 marzo scorso da cui non è emerso alcun chiaro vincitore. Berlusconi, secondo l'articolo del settimanale che cerca di pare il punto della situazione politica italiana, è ancora al centro delle fortune del paese, anche se non nel modo che lui stesso aveva sperato: ci si aspettava che dopo il voto potesse svolgere il ruolo di "king-maker", e invece la sconfitta del suo partito Forza Italia e quella parallela del Partito democratico di centrosinistra ha fatto svanire le sue speranze di forgiare una coalizione di governo tra le due tradizionali forze politiche. Berlusconi invece ora si è tramutato nell'ostacolo che si frappone ad una possibile alleanza tra il Movimento 5 stelle (M5s) guidato da Luigi Di Maio e la Lega di Matteo Salvini, usciti vincitori dalle elezioni: Salvini è diventato il leader del centro-destra, che dal voto è uscita come la prima coalizione, e non intende rinunciare ai suoi alleati tra cui c'è appunto anche Forza Italia. Di Maio invece, leader del singolo partito più votato a marzo, non vuole neppure parlare con Berlusconi e pretende che la Lega lo abbandoni al suo destino; e intanto corteggia il Pd sperando che si spacchi ed abbandoni la linea imposta dall'ex premier Matteo Renzi, il quale vorrebbe restare all'opposizione. Per il momento tutti restano sulle proprie posizioni: ma le cose potrebbero cambiare, soprattutto a destra, dopo le elezioni regionali che si terranno alla fine del mese in Friuli-Venezia Giulia ed in Molise. La possibili soluzione allo stallo politico in Italia dunque, secondo "The Economist", dipenderà da quale schieramento, la destra o la sinistra, si spaccherà per primo. Se nulla di tutto ciò dovesse accadere invece, il presidente Mattarella potrebbe varare un governo sostenuto da tutti i partiti con il compito di approvare una nuova legge elettorale in grado di garantire una chiara maggioranza e di portare l'Italia di nuovo alle urne. 

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Il Partito democratico diviso sul dialogo con i Cinquestelle

 

Londra, 12 apr - (Agenzia Nova) - Importanti esponenti del Partito democratico (Pd) hanno chiesto un ripensamento e vogliono che il Pd apra trattative per una possibile coalizione di governo con gli avversari del Movimento 5 stelle (M5s), un mese dopo che le elezioni hanno messo in stallo il paese: lo scrive sul quotidiano economico britannico "The Financial Times". Nella sua corrispondenza da Roma l'inviata Hannah Roberts riferisce che questo cambio rotta è stato chiesto nel corso di una drammatica riunione dei gruppi parlamentari del Pd, tenuta nella serata di martedì 10 aprile, dall'ex ministro della Giustizia Andrea Orlando e dall'ex ministro della Cultura Dario Franceschini. Quest'ultimo in particolare ha affermato che il dovere del Pd è di evitare la nascita di un governo del M5s con il partito anti-immigrati di destra della Lega, avvertendo che l'Italia rischia di diventare "come l'Ungheria": "L'interesse del paese deve venire prima di quello del partito", ha detto Franceschini. Tuttavia i membri Pd fedeli all'ex segretario Matteo Renzi, ricorda Hannah Roberts, rifiutano di contemplare trattative con i Cinquestelle, sostenendo che le posizioni politiche sono troppo distanti: Renzi, scrive la giornalista britannica, nonostante le dimissioni dopo la sconfitta elettorale continua ad allungare la sua ombra sulle consultazioni condotte dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la formazione del nuovo governo. Oltre all'ostacolo rappresentato da Renzi la deputata M5s Roberta Lombardi, citata dal "Financial Times" dice che "il problema di parlare con il Pd è che non si sa con chi parlare; almeno nella Lega c'è una qualche forma di struttura", ha aggiunto la Lombardi riferendosi alla possibilità di un accordo di governo con quel partito: "Una coalizione M5s-Lega è ancora l'ipotesi più probabile", conferma al quotidiano della City di Londra Giovanni Orsina, professore di Storia politica all'Università Luiss di Roma. Da parte sua il capo politico del M5s, Luigi Di Maio, su Facebook ha scritto che gli altri partiti "hanno solo bisogno di tempo" per decidersi ed ha aggiunto che "noi glielo daremo".

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Il leader della Lega potrebbe ricevere il primo mandato esplorativo per la formazione del governo

 

New York, 12 apr - (Agenzia Nova) - Il leader della Lega, Matteo Salvini, potrebbe ottenere dal presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il primo mandato esplorativo per la formazione di un governo. Lo riferiscono "fonti di Stato" citate da "Bloomberg, secondo cui il leader della formazione euroscettica potrebbe ottenere l'incarico in occasione dei colloqui esplorativi in programma al Quirinale la prossima settimana.

Continua a leggere l'articolo di Bloomberg

 


 

Alitalia riceve tre offerte di acquisto

 

Parigi, 12 apr - (Agenzia Nova) - Alitalia ha ricevuto tre offerte d’acquisto da parte di Lufthansa, EasyJet e Wizz Air. Lo riporta “Les Echos”, sottolineando che le tre compagnie hanno mostrato il loro interesse a condizione che il gruppo italiano venga ristrutturato. Il quotidiano economico scrive che sul dossier c’è un’incertezza “politica”, visto che la procedura di vendita è già stata posticipata una volta a causa delle elezioni legislative. Nell’attesa che si formi un governo, le negoziazioni restano bloccate. I dirigenti di Alitalia incontreranno prossimamente il ministro dei Trasporti e quello dello Sviluppo economico ancora in carica.

Continua a leggere l'articolo di Les Echos

 


 

Papa Francesco: non private i bambini del battesimo

 

Madrid, 12 apr - (Agenzia Nova) - Papa Francesco ha ricordato, durante l’udienza generale, l’importanza di battezzare i bambini. Lo riferisce il quotidiano “Abc” che aggiunge come il Pontefice abbia aggiunto che per un cristiano non battezzare un bambino, perché ritenuto non ancor in grado di capire, significa non fidarsi dello Spirito Santo. "Il battesimo annega la vita dominata dal peccato e ci fa rinascere", ha spiegato il Papa.

Continua a leggere l'articolo di Abc

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    12 Aprile 2018 - 11:11

    Ruota ancora tutto attorno a Berlusconi più che altro perché i ritardati di vent'anni che pensano che essere di sinistra significhi esibire la maglietta col Che sono ancora ossessionati da Berlusconi. Avevano ragione vent'anni fa, quando li asfaltò ripetutamente e per la prima volta nella storia della Repubblica Socialista Italiana, loro e le loro corazzate Potemkin. Oggi, venti anni dopo (anzi trenta per la grande occasione), risultano solo patetici nostalgici che litigano alla bocciofila. Poi tra altri vent'anni si accorgeranno di essere stati asfaltati un'altra volta, però da dei mediocri fascistelli di periferia, ma sempre grazie ai ritardati di vent'anni che fanno gara a chi esibisce più magliette col Che.

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  • guido.valota

    12 Aprile 2018 - 11:11

    Ruota ancora tutto attorno a Berlusconi più che altro perché i ritardati di vent'anni che pensano che essere di sinistra significhi esibire la maglietta col Che sono ancora ossessionati da Berlusconi. Avevano ragione vent'anni fa, quando li asfaltò ripetutamente e per la prima volta nella storia della Repubblica Socialista Italiana, loro e le loro corazzate Potemkin. Oggi, venti anni dopo (anzi trenta per la grande occasione), risultano solo patetici nostalgici che litigano alla bocciofila. Poi tra altri vent'anni si accorgeranno di essere stati asfaltati un'altra volta, però da dei mediocri fascistelli di periferia, ma sempre grazie ai ritardati di vent'anni che fanno gara a chi esibisce più magliette col Che.

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