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Le elezioni cominciano a preoccupare gli investitori

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Les Echos, Faz, Bloomberg, Times, Sueddeutsche Zeitung

15 Febbraio 2018 alle 09:07

Le elezioni cominciano a preoccupare gli investitori

L'Italia in pericolo

 

Berlino, 15 feb - (Agenzia Nova) - Nei cinema italiani viene proiettato in queste settimane prima delle elezioni un film intitolato “Made in Italy”. Prodotto da Luciano Ligabue, compositore e rocker emiliano, il film è un successo. Racconta le conseguenze della crisi economica e le intreccia con il destino di un impiegato di una fabbrica di salumi nel Nord. Il 4 marzo gli italiani voteranno per un nuovo Parlamento, e anche se l'economia è tornata a crescere a 10 anni dalla crisi, le esportazioni stanno crescendo e i consumi aumentano, tra i giovani il 36 per cento è ancora disoccupato. Le disuguaglianze sociali sono aumentate dalla crisi e con esse le paure della classe media. Queste paure nutrono diffusi risentimenti, anche nei confronti degli immigrati. Dalla politica, gli italiani sono permanentemente delusi, come dimostra uno studio. Solo il cinque per cento si fida dei partiti. Questo clima ha danneggiato soprattutto i Socialdemocratici che hanno governato l’Italia nell’ultima fase del “decennio perduto”. Soffrono di una sindrome simile a quella dei Socialdemocratici in Germania e Francia: la terza via sembra una deviazione per molti elettori di sinistra, perché mescola troppo liberalismo con questioni sociali, troppo vicine alle aziende e alle banche. Il Partito Democratico ha adottato diverse riforme nella passata legislatura, scrive la "Sueddeutsche Zeitung", e l'attuale presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, è il politico che gode di maggior fiducia tra gli italiani. Tuttavia il partito potrebbe andare incontro ad una sconfitta storica. Ma non solo la sinistra è in armi, ma l’intera politica italiana. A nessuno piace fare previsioni. Ciò è dovuto anche al fatto che per la prima volta viene applicata una nuova e complicata legge elettorale. Dei tre grandi blocchi elettorali, solo l’alleanza di destra attorno a Silvio Berlusconi ha una piccola possibilità di ottenere la maggioranza in entrambe le camere del Parlamento. Lo scenario delle cosiddette “larghe intese” piace a Bruxelles, Berlino e ai mercati finanziari. Tuttavia, scrive il quotidiano tedesco, esiste un’alternativa altamente tossica: un’alleanza tra Cinque Stelle e Lega, la rabbia borghese e il populismo di destra. Aritmeticamente, tale alleanza potrebbe avere una maggioranza. Sarebbe un disastro per il “Made in Italy”, che per il momento appare improbabile.

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I Cinquestelle cacciano i deputati "mele marce" dopo lo scandalo dei contributi mancanti

 

Londra, 15 feb - (Agenzia Nova) - Il Movimento 5 stelle (M5s), il partito italiano anti-corruzione, ha cacciato due deputati a poche settimane da elezioni dall'esito icncerto, dopo lo scandalo che ha rivelato come una decina di suoi esponenti si sono intascati un totale di 1 milione e 400 mila euro: lo riporta il quotidiano britannico "The Times". Nell'articolo, il suo corrispondente da Roma Tom Kigton ricorda che movimento è stato fondato dal comico anarchico Beppe Grillo per "aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno" e cacciare i politici ladri: i suoi aderenti alle manifestazioni gridano lo slogan "Onestà! Onestà". Ciononostante Luigi Di Maio, il candidato 31enne del partito alla carica di primo ministro, è stato costretto a cacciare due deputati, Carlo Martelli ed Andrea Cecconi, definendoli "mele marce": "E' un tradimento dei nostri principi e della lealtà dovuta ai nostri elettori", ha detto Di Maio. Il programma televisivo "Le Iene" tuttavia ha dimostrato che lo scandalo delle note spese gonfiate e dei falsi contributi versati coinvolge anche altri parlamentari M5s e Matteo Renzi, leader del Partito democratico di centro-sinistra (Pd) ed ex primo ministro, è stato lesto a sfruttarlo ai fini della propaganda pre-elettorale: "Altro che poche mele marce, è un intero negozio di frutta e verdura", ha ironizzato; per poi rincarare la dose affermando che "il Movimento 5 stelle è diventato l'Arca di Noé per truffatori, scrocconi, riciclati e massoni". Di passaggio, il giornalista inglese ricorda anche che il populista M5s attualmente è in testa ai sondaggi, benché sia sopravanzato dalla coalizione tripartita di centro-destra guidata da Silvio Berlusconi; il Pd di Renzi è molto distante nelle intenzioni di voto, anche se con i suoi alleati sarebbe testa a testa con il M5s.

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Italia, le elezioni cominciano a preoccupare gli investitori

 

New York, 15 feb - (Agenzia Nova) - Gli investitori iniziano a trasmettere segnali di nervosismo in vista delle elezioni politiche italiane del prossimo 4 marzo. Lo scrive "Bloomberg", che sottolinea come dalla scorsa settimana l'indice Ftse Mib abbia iniziato a sottoperformare rispetto all'europeo Stoxx 600, e lo spread tra i titoli decennali di Germania e Italia ad aumentare dopo i recenti minimi. 

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Il Monte dei Paschi di Siena chiude il 2017 con un rosso da 3,5 miliardi

 

Parigi, 15 feb - (Agenzia Nova) - Il gruppo del Monte dei Paschi di Siena ha registrato una perdita di 3,5 miliardi di euro nel 2017. Lo riporta "Les Echos", aggiungendo che all'inizio di questa settimana il titolo ha perso il 10 per cento in Borsa. Il quotidiano economico ricorda che l'istituto bancario ha attuato "la più grande operazione di cartolarizzazione mai lanciata in Italia" e, in un simile contesto, "gli obiettivi di un beneficio da 570 milioni di euro nel 2019 sembrano ambiziosi". Secondo il piano di ristrutturazione imposto della Commissione europea sarà necessario chiudere 600 agenzie su 2mila, con una diminuzione del 20 per cento del personale entro il 2021.

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Italia, la città della memoria antifascista

 

Berlino, 15 feb - (Agenzia Nova) - Il 12 agosto 1944 i soldati tedeschi uccisero più di 400 persone nel villaggio toscano di Sant’Anna di Stazzema. Oggi un parco della pace e un memoriale ricordano il massacro, e più recentemente un monito virtuale: la “città antifascista”, lanciata da Maurizio Verona, il sindaco della cittadina. Tutti coloro che aderiscono alla “Carta di Stazzema” possono prendere parte a un mondo senza guerre, terrore e oppressione. Più di 30.000 persone da tutto il mondo si sono già registrate come “cittadini” della città virtuale, tra cui personaggi famosi come l’ex allenatore della nazionale di calcio Marcello Lippi. In un’intervista, Verona parla dell’idea alla base del suo progetto. “Ho notato preoccupato che i giovani mostrano sempre più simboli fascisti in occasione di manifestazioni sportive. Mi è diventato chiaro che gli italiani, specialmente i giovani, dovrebbero sapere di più sull’era fascista”, ha dichiarato. Pur ritenendo che i giovani non trovino il fascismo attraente, il sindaco pensa che ne accolgano i simboli senza comprenderne adeguatamente il significato. Occorre pertanto garantire che le nuove generazioni diventino più sensibili ai pericoli delle ideologie nazionaliste e dei sistemi totalitari. Occorre lottare per la libertà e per la democrazia. L’educazione gioca un ruolo importante, forse il più grande. Il dibattito più recente sulla xenofobia e sul ruolo del fascismo è sorto in Italia dopo le sparatorie motivate dal razzismo a Macerata all’inizio di febbraio. “Non parlo di un “allarme fascista”, ma quello che è successo a Macerata è stato almeno un campanello d’allarme. Purtroppo ho trovato le reazioni a questo atto terroristico inadeguate: ritengo assolutamente essenziale che tali incidenti siano condannati all’unanimità dalla politica. E questo non è successo”, ha detto Verona. “Con la nostra iniziativa abbiamo voluto riportare i valori dell’articolo terzo della Costituzione che sottolinea i principi di libertà e democrazia”, ha precisato. “Abbiamo ricevuto molti incoraggiamenti. Ma ci sono anche persone che sono molto scettiche sull’iniziativa e non credono che oggi tali progetti possano fare la differenza. Ci sono state alcune minacce, ma non mi interessa molto e continuo ad andare avanti”. Il 27 dicembre 2017 è andato online il progetto “Anagrafe antifascista”. Al 14 febbraio 32.842 persone si sono registrate. Così, la città ha già più “cittadini” virtuali rispetto a piccoli capoluoghi di provincia italiani come Verbania, Enna o Urbino.

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