Milano alla caccia dell'Ema

La rassegna della stampa internazionale sui principali fatti che riguardano da vicino il nostro paese. Oggi articoli di Vanguardia, Economist, Times, Figaro, Echos

31 Gennaio 2018 alle 09:12

Milano alla caccia dell'Ema

Beppe Sala (foto LaPresse)

L'Italia chiede all'Ue di riconsiderare Milano come sede per l'Ema

 

Madrid, 31 gen - (Agenzia Nova) - Il governo italiano chiederà alle autorità europee di riconsiderare la decisione di collocare ad Amsterdam la sede dell'Agenzia europea del farmaco (Ema), in considerazione dei problemi logistici emersi negli ultimi giorni. Lo riferisce il quotidiano spagnolo "La Vanguardia", che ricorda come Amsterdam sia stata preferita alla città di Milano. Alla luce delle rimostranze emerse nei giorni scorsi per l'inadeguatezza degli spazi temporaneamente assegnati alla sede dell'Agenzia, il direttore esecutivo Guido Rasi ha affermato che "il governo italiano adotterà tutte le misure appropriate con la Commissione europea e le autorità competenti per garantire che la decisione in conseguenza alla quale Milano ha perso nel sorteggio venga riconsiderata".

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I nazionalisti puntano le speranze su Rachele Mussolini

 

Londra, 31 gen - (Agenzia Nova) - Il partito di estrema destra Fratelli d'Italia ha lanciato nella politica nazionale un nuovo membro della famiglia Mussolini, candidando Rachele Mussolini nel Lazio: battezzata con il nome della moglie del Duce, la 43enne consigliera regionale è figlia del terzo figlio di Benito Mussolini, Romano, e della sua seconda moglie Carla Maria Puccini, un'attrice; si dice orgogliosa della sua parentela e di quella di suo padre, un pianista di jazz e compositore che in vita si era sempre trovato a disagio tra i nostalgici del fascismo. Rachele ritiene che in Italia si dovrebbero commemorare le vittime della violenza comunista come si fa con quelle del nazismo e dei suoi alleati fascisti; quanto all'immigrazione, la giovane Mussolini ha un atteggiamento assai più moderato rispetto al resto del suo partito, che ne ha fatto un cavallo di battaglia nella propria propaganda. Rachele ha anche condannato le leggi razziali decretate nel 1938 da suo nonno, dicendo che "sono una macchia indelebile, forse figlie del loro tempo ma comunque imperdonabili".

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Grafico quotidiano dei sondaggi sulle elezioni in Italia: qualche strada porta a Roma

 

Londra, 31 gen - (Agenzia Nova) - L'Italia voterà il 4 marzo prossimo per elezioni da cui sembra abbastanza sicuro che uscirà un Parlamento privo di maggioranza: lo afferma oggi mercoledì 31 gennaio il settimanale britannico "The Economist" a commento del grafico quotidiano dei sondaggi di opinione elaborati dalla società National polls. Il voto di marzo sarà probabilmente seguito da lunghi negoziati tra i partiti politici e forse persino da nuove elezioni entro l'anno se le trattaive non riusciranno a formare un governo. Il settimanale sottolinea come sia particolarmente arduo prevedere i risultati delle imminenti elezioni perché l'Italia andrà alle urne per la prima volta con la complessa nuova legge che mescola sistema proporzionale e maggioritario: circa un terzo dei parlamentari sarà eletto con il sistema maggioritario, mentre i restanti due terzi saranno eletti con il proporzionale in liste presentate dai vertici dei partiti. Secondo "The Economist", l'esito più probabile sarà appunto un caotico stallo, nel quale nessun partito o coalizione sarà in grado da solo di formare il nuovo governo e molti attori avranno una capacità di veto: a quel punto toccherà al presidente della Repubblica Sergio Mattarella scegliere un possibile candidato di compromesso alla carica di presidente del Consiglio; l'attuale primo ministro italiano, l'educato Paolo Gentiloni, potrebbe quindi emergere, secondo il settimanale britannico, come il solo uomo capace di essere accettato da abbastanza forze politiche per mettere insieme una nuova coalizione di governo. 

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Berlusconi non ha mai abbandonato la politica

 

Parigi, 31 gen - (Agenzia Nova) - La destra italiana è incapace di esistere senza Silvio Berlusconi. È quanto afferma Christophe Bouillaud, professore all'istituto di studi politici di Grenoble, in un'intervista rilasciata a "Le Figaro". Secondo Bouillaud, la "stagnazione" è l'elemento che meglio caratterizza queste elezioni legislative, visto che "non è cambiato nulla dal 2013". Berlusconi "non ha mai lasciato la politica", afferma il professore, sottolineando che "la sua capacità di riunire gli elettori resta intatta". Bouillaud aggiunge poi che la coalizione di centro-destra potrebbe riuscire ad avere la maggioranza necessaria per governare grazie al Rosatellum. 

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Italia: aumentano i costi delle commissioni bancarie

 

Parigi, 31 gen - (Agenzia Nova) - In questi ultimi cinque anni i costi di commissione dei conti correnti in Italia hanno registrato un "forte aumento". Lo scrive "Les Echos", riportando i risultati di uno studio condotto dal sito indipendente SosTariffe.it. Lo scorso anno l'aumento è stato del 20 per cento circa, con dei picchi al 40 per cento. Il fenomeno riguarda le 17 principali banche del paese, che si giustificano evocando le nuove regole europee sul "bail-in". Le famiglie sono le più colpite, con una spese annua di 173 euro all'anno, ai quali si aggiungono 37,50 euro per la carta di credito o di debito. Se si prendono in considerazione solamente i conti tradizionali, in questi ultimi quattro anni i costi sono aumentati tra i 13 e i 43 euro all'anno.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    31 Gennaio 2018 - 09:09

    Milano alla caccia dell'Ema , con pochissime speranze che ci riesca. La battaglia doveva essere fatta prima a Bruxelles, non certo con l'agitarsi di Sala e compagni, adesso.

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