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innamorato fisso

Il Meazza? Un campo di patate

Maurizio Milani

Costruita la copertura e il terzo anello, dentro San Siro ha cominciato a non circolare più il microclima. In pratica non cresceva più il prato. Per questo motivo va demolito

La vera storia del Peppino Meazza in zona San Siro a Milano. Il declino cominciò per Italia 90, i Mondiali di Calcio. Si decise non di fare stadi nuovi ma di ristrutturare i vecchi baracconi. La Fifa pretendeva la copertura. Scelte otto sedi: Torino (il vecchio comunale o forse il delle Alpi), San Siro, Verona, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Cagliari (forse Palermo). Tutti stadi vecchi (tranne il Sant’Elia dopo lo scudetto del Cagliari). Tutti con pista attorno (così non si vede niente) tranne San Siro e Marassi. San Siro, prima di vergogna 90, aveva distinti e popolari. Gradoni per cui ci si stringeva un po’. Tanto che in Inter-Celtic del 1964 c’erano 104.000 spettatori. Costruita la copertura e il terzo anello (a 50 metri di altezza non vedi niente), dentro San Siro ha cominciato a non circolare più il microclima. In pratica non cresceva più il prato. E’ un campo di patate. Tutte le squadre da allora si sono lamentate. Per questo motivo va demolito. Al limite per non offendere Rifondazione comunista si toglie il terzo anello. Ma conviene?

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  • Maurizio Milani
  • Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.