Salah e il ramadan di Champions League

Ci stiamo chiedendo tutti se giocherà a digiuno o meno. Ma cosa vorrebbe dire per Salah non mangiare?

24 Maggio 2018 alle 14:34

Salah e il ramadan di Champions League

Foto LaPresse

Il Ramadan è un periodo sacro per gli islamici, in cui pregano e fanno astinenza dal bere, dal mangiare, dai rapporti sessuali (ma anche ad esempio dal mentire e dal fumo), che quest’anno decorre dal 16 maggio al 14 giugno. L’astinenza va osservata dall’alba al tramonto, momento dopo il quale può essere interrotta. 

 

Mohamed Salah, egiziano e praticante musulmano, pare voglia rispettare il Ramadan anche nel giorno della finale di Champions League in cui il suo Liverpool, di cui lui è il top player indiscusso, giocherà contro il Real Madrid di Cristiano Ronaldo. La finale sarà il 26 maggio 2018 alle ore 20:45 italiane, cioè le 21:45 di Kiev. Dove l’alba del 26 è prevista per le 4:57 circa e il tramonto attorno alle 20:53. Questo vuol dire che Salah potrebbe avere circa 50 minuti di tempo per rifornirsi di energia…e sinceramente spero lo faccia. Come? Ci sono molti integratori e alimenti tecnici assorbibili rapidamente e in grado di rifornire il corpo di molta energia velocemente, che comunque non potranno colmare in così breve tempo il gap calorico che sicuramente una giornata intera di digiuno avrà creato.

 

Cosa potrebbe significare per Salah giocare a digiuno?


1) Il digiuno intermittente dovuto al Ramadan porta gli atleti a differenti cambiamenti. Ci sono innanzitutto delle variazioni ormonali importanti poiché muta il ciclo sonno-veglia, infatti per poter mangiare è uso comune rimanere svegli molte ore della notte per poi dormire di più di giorno, e questo muta i ritmi circadiani dell’organismo, ritrovandosi più assonnati nelle ore diurne e con meno risorse disponibili nei momenti in cui invece sarebbero più necessarie.

 

2) Arrivare a sera senza mangiare nulla porta ad un calo della glicemia e del glicogeno intramuscolare, benzina primaria in uno sport come il calcio.

 

3) La mancanza di idratazione si fa sentire su chi non pratica sport e non beve per qualche ora, figuratevi per uno che deve giocare la finale di Champions e non beve da 16 ore! Il metabolismo tende a rallentare e ad essere meno efficace, inoltre aumenta il rischio mai banale dei crampi muscolari.

 

4) Un digiuno portato avanti da giorni, se gestiti male i pasti nelle ore consentite, potrebbe anche produrre un calo della massa muscolare e quindi un possibile calo della performance in termini di velocità, resistenza e forza muscolare.

 


Raduno di tifosi romanisti, in Egitto, a favore della vendita di Salah.


 

Tutti questi aspetti sono stati analizzati negli anni da differenti studi clinici. In Qatar e in altre nazioni musulmane, ben consce del problema, da tempo viene fornito ai calciatori uno specifico timetable per la gestione dei pasti e delle ore di sonno, per affrontare al meglio questo mese di astinenza. Basterà questo a Salah? Come si preparerà alla partita più importante della sua vita? 

 

Sicuramente uno staff di professionisti avrà organizzato le sue giornate in termini di ore di sonno e di veglia, predisponendo dei pasti che nelle poche ore disponibili completino i suoi fabbisogni calorici e proteici così da garantirgli un mantenimento della massa muscolare e quindi della performance. 

 

E’ probabile che nei 50 minuti dopo il tramonto e prima della partita, praticamente a cavallo del riscaldamento (avessero giocato in un’area con il nostro fuso orario o quello di Londra non sarebbe stato possibile), Mohamed utilizzerà degli integratori specifici e si rifornirà di questi anche durante il match e nell’intervallo. Sicuramente berrà appena ne avrà la possibilità, prima una dose importante e poi centellinata durante il match.

 

Comunque non penso che la soluzione sarà quella di farlo entrare nel secondo tempo per dargli tempo di rifornirsi in maniera adeguata, per Klopp è certamente una pedina irrinunciabile. Forse non manterrà l’astinenza dalle bevande e dal cibo? Si concederà un pò d’acqua e/o un piccolo spuntino con del pane azzimo? Chi lo sa. Sappiamo solo che lo abbiamo visto infrangere record e affrontare qualunque sfida. Io sono pronto a godermi un’altra delle sue magie.

 


Buona mangiata a tutti!

Buona mangiata Momo!!!

Giacomo Astrua

Agonista di professione. Ho vissuto e vivo lo studio, lo sport e il lavoro come un agonista. Nato a Torino. Quarto di cinque figli. Sposato da un anno. Padre. Mi sono dedicato per tre anni alle malattie metaboliche per poi abbracciare del tutto la mia passione per lo sport lavorando come dietista sportivo per atleti olimpici, calciatori di massimo livello e per la FIAT Torino Auxilium.
In Cibo Veritas nasce per questa passione, questo agonismo per il mondo della nutrizione e per il cibo!
Buona mangiata a tutti.

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