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L'Uomo in Frac sul Lungotevere

Andatura rigida e occhio vitreo, recitava brevi prose da lui composte

29 Giugno 2018 alle 06:00

L'Uomo in Frac sul Lungotevere

"Triumphs and laments", graffiti realizzati da Williams Kentridge sul lungotevere. Foto LaPresse

Andatura rigida e occhio vitreo, l’Uomo in Frac – proprio lui, il principe di Trabia – recitava sul Lungotevere brevi prose da lui composte dal basamento di una statua egizia rappresentante Iside. Identica a Ottavia, la dea, in un monumento trascinato sulle chiatte e collocato apposta lì per lui – proprio il nonno di Ottavia – che s’ispira agli epigrammi della decadenza orientale per decifrare i misteri dei misteri, l’addio al mondo su tutti. Apis, il sacro toro – proprio lui – rapito dalle parole emergeva dalle acque, mentre il fiume in ogni stilla con il poeta urlava d’impeto: “Stringeremo la bella stagione con le catene, con le catene trarremo a noi la conquista più bella, alle catene affideremo il cuculo e l’usignolo”. E tutto fu “Quando si spense la notte”.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    29 Giugno 2018 - 11:11

    Buttafuoco ha spesso poco da dire ma lo dice in forma splendida.

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