Editoriali

Il nuovo inviato di Trump a Berlino

Redazione

Possono peggiorare le relazioni America-Germania? Con Macgregor sì. Ospite assiduo della Fox News. Lo chiamano "Little Trump"

Donald Trump vorrebbe che il prossimo ambasciatore americano in Germania fosse Douglas Macgregor, un colonnello in pensione, ospite assiduo dell’emittente Fox News.

 

Un trumpiano doc che dovrebbe andare a sostituire Richard Grenell, messo a capo dell’Intelligence nazionale, e che già aveva contribuito a raggelare i rapporti diplomatici tra Washington e Berlino. Grenell, appena arrivato, aveva dichiarato di sentirsi esaltato per il diffondersi dei populismi in Europa. Non era poi entrato nelle grazie di Angela Merkel, ma ovviamente non era lì per quello.

 

Anzi, Grenell viene chiamato il “little Trump” e ha rappresentato il trumpismo in ambasciata egregiamente. Quando è stato annunciato il suo trasferimento, Berlino ha quasi tirato un sospiro di sollievo, ma il profilo del nuovo aspirante ambasciatore – manca la conferma del Senato – non rincuora la capitale tedesca.

 

La Cnn ha raccolto qualche dichiarazione rilasciata da Macgregor negli ultimi anni ed è venuto fuori un elenco di affermazioni razziste, xenofobe, antitedesche e astoriche. Oltre a schierarsi contro l’accoglienza e a suggerire di sparare lungo il confine con il Messico se qualcuno tenta di raggiungere gli Stati Uniti, Macgregor ha sostenuto che l’Ucraina orientale, dove dal 2014 è in corso una guerra tra l’esercito regolare di Kiev e i separatisti filorussi, è Russia, una posizione contraria a quella degli Stati Uniti.

 

E non mancano le dichiarazioni contro la Germania, rea di aver accolto “milioni di indesiderati invasori musulmani” e di aver destinato loro il denaro che spettava alla Difesa, il famoso 2 per cento per la Nato. Macgregor vuole essere l’ultimo regalo di Trump alla Merkel dopo il ritiro dei 12 mila soldati dalla Germania e, come se non bastasse, il colonnello in pensione ha anche una simpatia per il passato più oscuro della nazione.

 

 

Ha detto che tutto il ragionamento che Berlino si impone sulla sua storia è frutto di una “mentalità malata” e ha minimizzato gli effetti e le atrocità del nazismo. Se la Merkel pensava di aver visto tutto con Richard Grenell e con Trump, probabilmente si sbagliava: non conosceva ancora Macgregor.

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