Perché il lavoro è qui

I consulenti del Lavoro organizzano il loro Festival a Milano, con Di Maio e Salvini. La Lombardia guida la risalita dell’occupazione nazionale

28 Giugno 2018 alle 18:37

Perché il lavoro è qui

Il tetto del MiCo - Milano Congressi (foto di David Davies via Flickr)

Ovvio: i Consulenti del Lavoro organizzano il loro Festival a Milano. Da giovedì al MiCo, in Fiera, per tre giorni 270 ospiti, con diversi panel e aree tematiche se la vedranno (anche) col ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio, seguito a ruota da Matteo Salvini. Organizzano il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro e la Fondazione Studi. E’ stata presentata una ricerca sul lavoro di qualità dell’Osservatorio della categoria. La Lombardia ha guidato la risalita dell’occupazione nazionale ed oggi vanta un tasso di occupazione storico, fra i 15 e 64 anni, del 67,3 per cento (1,4 punti percentuali in più del 2008), mentre il tasso nazionale sconta un ritardo di 0,6 punti. L’aumento in Lombardia non è dovuto alla crescita della precarizzazione, con stipendi inferiori alla media. Infatti, sia gli occupati standard (tempo indeterminato e part-time volontario) sia gli stipendi medi vedono le province lombarde nei primi posti. Il tasso più elevato di occupati standard è Varese (il 73 per cento). Tutte le province hanno un tasso di giovani che non lavorano e non studiano (Neet) al di sotto del 20 per cento. I buoni risultati sono riconducibili anche alla organizzazione efficiente e innovativa che la Lombardia si è data nella gestione delle politiche attive e nella rete di attori pubblici e privati che operano in sinergia da oltre 10 anni. Nella regione che per prima ha introdotto la “Dote Lavoro” e dove il sistema pubblico dei servizi per l’impiego è coadiuvato da un’ampia rete di soggetti privati accreditati, Garanzia Giovani ha trovato un contesto positivo e già collaudato.

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