Il Foglio Review

La copertina del Foglio Review raccontata da Bianca Buoncristiani

Gaia Montanaro

L'illustratrice che l'ha disegnata ci parla di “Primavera”,  la cover del nuovo numero del magazine del Foglio, in edicola dal 28 febbraio 2026

La cover di questo numero della Review parla di attesa e rinascita. L’ha illustrata Bianca Buoncristiani che qui ci racconta della sua primavera.

 

Qual è stato il processo creativo che l’ha portata a illustrare la cover del Foglio Review, dal titolo “Aspettando la primavera”?

"Partendo dal tema dell’attesa e dall’idea di rappresentare una ragazza ferma alla fermata dell’autobus, ho riflettuto su ciò che io stessa sto aspettando con impazienza in questo momento: la primavera. La voglia di colori nuovi, di fiori, di profumi e di giornate più lunghe e luminose. Intorno a lei ho cercato di mostrare una città in continuo movimento, con persone che camminano veloci e foglie trascinate dal vento. In questo flusso costante, solo la ragazza rimane immobile: provando a fare in modo che la sua serenità possa catturare l’attenzione e rendere l’idea della gratifica dell’attesa".

 

La ragazza in copertina sembra rinascere a nuova vita, vestita di fiori e con colori accesi. Che declinazione ha voluto dare al tema della primavera?

"La primavera è trasformazione e cambiamento. Ho scelto di rappresentarla attraverso fiori che crescono e sbocciano: per mostrare quello che una giovane donna può immaginare, nuovi incontri, nuove possibilità, mille possibili trasformazioni da piccoli boccioli a fiori giganteschi".

 

Come ha lavorato dal punto di vista compositivo e della scelta cromatica?

"Sono partita dai toni freddi del blu per definire l’ambientazione generale: la città è frenetica, ha fretta, ed è fredda. Gennaio e febbraio sembrano durare un’eternità; li immagino immersi in sfumature di blu e azzurro. La ragazza, invece, è in contrasto con tutto questo. Lei sogna, immagina, aspetta con pazienza. Attraverso il suo sognare a occhi aperti riesce a scaldarsi e a riempirsi di colori. È l’unica che sceglie di fermarsi, di non lasciarsi trascinare dalla frenesia, e proprio per questo viene premiata: è illuminata dal calore dei colori e dei fiori".
  
Si è immaginata una storia che coinvolge la ragazza in copertina? Un prima o un dopo del fermo immagine che ha ritratto…

"Ho immaginato che la ragazza stia aspettando tutto, tranne l’autobus che dovrebbe arrivare. Il suo sguardo è rivolto dalla parte opposta proprio perché non è concentrata sull’arrivo dell’autobus ma su qualcosa, o qualcuno. Non è importante definire con precisione cosa o chi stia aspettando: ciò che conta è il valore dell’attesa stessa. È la speranza e la possibilità di qualcosa di bello a rendere quel momento speciale e gratificante. L’attesa, per lei, non è noiosa né frustrante, ma uno spazio carico di immaginazione di qualcosa che potrebbe sbocciare come i fiori che crescono intorno a lei".