Marta Cartabia e Mario Draghi (LaPresse)

editoriali

Il doppio passo di Draghi e Cartabia

Redazione

La giusta visita al carcere campano e i silenzi sulla procura di Milano
 

Il presidente del Consiglio Mario Draghi e la guardasigilli Marta Cartabia visiteranno oggi il carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove si sono verificati gli episodi di intollerabile violenza nei confronti dei detenuti. È lodevole che i vertici delle istituzioni mostrino il loro impegno per contrastare un fenomeno che contraddice qualsiasi principio di civiltà. Naturalmente si tratta di un gesto simbolico, che avrà un certo peso solo se sarà seguito da interventi concreti sulla realtà carceraria, sulle sue condizioni deplorevoli che sono il brodo di coltura in cui, in casi estremi, si innestano le dinamiche di ribellione e repressione che poi finiscono fuori controllo. La realtà carceraria, a sua volta, è la conseguenza di una gestione della giustizia (che comprende il controllo delle carceri) in cui prevalgono o almeno sono largamente presenti tendenze alla spettacolarizzazione, mentre scarseggiano le iniziative, come le alternative alla pena detentiva, che renderebbero più governabile la situazione.

 

Il numero traboccante di detenuti in attesa di giudizio, cioè di cittadini innocenti fino a condanna definitiva, è l’indice di un paradosso che, in modo grossolano ma significativo, qualche giornalista straniero commentava sarcasticamente dicendo che l’Italia è il paese in cui si sta in carcere fino alla sentenza e si è liberi dopo la condanna. Non c’è ragione di dubitare che Draghi e Cartabia sappiano come stanno le cose e quindi inseriscano la visita al carcere in un progetto che non si ferma alla deprecazione, peraltro giustissima, delle violenze, ma che cerca di arrivare ai nodi di fondo che rendono  poco affidabile il sistema carcerario e quello giudiziario da cui dipende. La presenza del presidente al suo fianco rafforza le iniziative riformatrici della titolare della Giustizia, e c’è da sperare che sarà replicata quando e se Marta Cartabia deciderà di fare una visita per esempio alla procura di Milano. È persino inutile spiegare perché una visita lì sarebbe un passo importante verso la riforma del sistema, cioè della piena restaurazione dei princìpi costituzionali.