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Mattarella ed Ermini contro la giustizia mediatica: lezioni per le nuove toghe

Il presidente della Repubblica e il vicepresidente del Csm chiedono ai magistrati in tirocinio nominati lo scorso anno “sobrietà, professionalità e riserbo”, senza “cercare notorietà”

27 Febbraio 2020 alle 13:41

Mattarella ed Ermini contro la giustizia mediatica: lezioni per le nuove toghe
I magistrati devono lavorare con “sobrietà, professionalità e riserbo”, senza “cercare notorietà”, devono essere “estranei a centri di interesse” e devono “interpretare le norme”, senza creare “arbitrariamente” le regole. Più che un saluto ai nuovi magistrati, quello rivolto mercoledì al Quirinale dal presidente della Repubblica (e presidente del Csm) Sergio Mattarella e dal vicepresidente del Csm David Ermini ai magistrati in tirocinio nominati lo scorso anno è sembrata una lezione di deontologia preventiva. Evidentemente lo scandalo delle nomine pilotate al...

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Ermes Antonucci

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