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Muoversi a Genova in bicicletta è possibile

Da oggi al 22 settembre, durante la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (Sem), il capoluogo ligure si anima di biciclette

16 Settembre 2019 alle 15:11

Muoversi a Genova in bicicletta è possibile

Foto tratta dalla pagina Facebook Circolo FIAB Amici della Bicicletta - Genova

Era una mattina dei primi giorni del marzo 1948 quando Fausto Coppi si stava preparando per un'uscita d'allenamento per preparare la Milano-Sanremo quando la Bruna sbuffando gli disse che doveva assolutamente passare in città per due commissioni. Alle lamentele del marito che sosteneva che doveva allenarsi, la donna suggerì che a muovere i pedali per una volta ci poteva andare verso Levante, che da Sestri Ponente a Genova era un attimo per uno come lui e che ogni tanto poteva anche occuparsi delle cose di casa. Il Fausto abbassò il capo e con un “va bene” detto a mezza voce, girò la bici e si diresse verso il capoluogo ligure. A suo fratello Serse non parve vero cambiare programma, che a lui Genova piaceva molto anche perché mentre il campione sbrigava le faccende della Bruna lui poteva passare in uno di quei posticini affollati di quelle signorine che gli piacevano tanto (questa storia è stata raccolta da chi scrive nel corso del lavoro di preparazione per il libro “Alfabeto Fausto Coppi”, scritto con Gino Cervi e illustrato da Riccardo Guasco, ed. Ediciclo).

  

Genova allora aveva le stesse strade in salita di oggi. Genova allora si muoveva al contrario di oggi però per lo più in bicicletta. Certo di Coppi ce n'è stato uno solo. Certo i tempi sono cambiati e con essi ciò che consideriamo come "normalità di trasporto". Certo il mondo si è velocizzato, ha imposto nuovi ritmi e nuovi usi e costumi. Eppure considerare “impossibile” il muoversi in bicicletta in città, soprattutto in un momento nel quale le ebike (le biciclette a pedalata assistita) stanno guadagnando una fetta di mercato sempre più grande, portando in strada un numero sempre maggiore di persone pedalanti, appare una sciocchezza. Perché a Genova c'è chi in bici ci va ogni giorno, nonostante il volgo dia per buona, anzi per certa, l'“impossibilità” di tale scelta. E tutte queste persone, uomini e donne giovani e meno giovani, chiedono una cosa soltanto: poter continuare a farlo senza dover rischiare la vita. Soprattutto cercando di adeguare il capoluogo ligure a quelle dinamiche che in molti paesi europei sono considerate normali, ossia facilità di trasporto intermodale (la possibilità di trasportare la bici nei mezzi pubblici) e l'incremento della sicurezza stradale. Tutte cose che possono essere facilmente realizzate senza pesare sui conti comunali. Perché se una pista ciclabile ha un costo infrastrutturale, una corsia ciclabile si può realizzare quasi a costo zero, a patto che ci sia un progetto serio di riorganizzazione del traffico cittadino.

 

Così durante la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (Sem), Fiab – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta –, assieme a oltre 30 assocciazioni, ha lanciato la campagna “+bici+sicuri”. Da oggi a domenica 22 settembre Genova ospiterà una serie di iniziative (qui trovate il programma completo) per avvicinare i cittadini al mondo della bicicletta, con l'obbiettivo di dimostrare che un'altra Genova è possibile, anzi non è così difficile da realizzare. Per l'occasione Amt, l'Azienda Mobilità e Trasporti locale, in accordo con il Comune di Genova, ha accolto la proposta “la bici è il mio biglietto”: per tutta la settimana sui mezzi di risalita come funicolari e ascensori (esclusi quelli di Castelletto) avere con sé la bicicletta consentirà il viaggio gratuito.

 

Tra bicibus, escursioni, lezioni di cicloriparo, esposizioni e giochi per bambini Genova ospiterà giovedì 19 alle 17,30, all’Unione Sportiva Pontedecimo Ciclismo (via Poli), la presentazione dell'ultimo libro di Marco Pastonesi, “Coppi Ultimo” e venerdì 20 sempre alle 17,30 nella Sala Trasparenza di Regione Liguria la tavola rotonda sulla sicurezza stradale alla quale parteciperanno Marco Scarponi (testimonial nazionale della settimana europea della mobilità e fratello del ciclista Michele), Alessandro Petacchi, Marco Pastonesi e l’Assessore regionale Giacomo Giampedrone.

Giovanni Battistuzzi

Giovanni Battistuzzi

Al Foglio dal 2014. Nato il 5 gennaio, nel giorno più freddo del secolo scorso, lì dove la pianura incontra il Prosecco. Veneto. Ciclista urbano. Pantaniano. Milanista. Scrivo di sport, ciclismo soprattutto. In libreria trovate Girodiruota, che è il nome anche del mio blog

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