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Girodiruota – Musica in Giro

In due è meglio che in tanti. Cataldo conquista Como, Nibali stacca Roglic

Cattaneo e l'abruzzese della Astana si fanno 217 chilometri di fuga nella 15esima tappa del Giro d'Italia. Lo Squalo scatta sul Civiglio e solo Carapaz (ancora maglia rosa) riesce a seguirlo. Colonna sonora: Resolve dei Foo Fighters

26 Maggio 2019 alle 17:46

Dario Cataldo ha vinto la quindicesima tappa del Giro d'Italia 2019, la Ivrea-Como, 232 km. L'abruzzese ha battuto allo sprint Mattia Cattaneo dopo una fuga di 217 chilometri. Vincenzo Nibali e Richard Carapaz, che conserva la maglia rosa, guadagnano 40 secondi su Primoz Roglic.

 


 

Il francese Jacky Durand, uno che in carriera ha collezionato qualche migliaia di chilometri all'attacco al Tour de France, ha più volte detto che il numero ideale di corridori in fuga in una tappa è otto. Qualche anno fa, alla tv francese aveva spiegato il concetto: "Otto uomini sono il top. In otto è difficile litigare, si riesce a controllare il lavoro fatto dagli altri e a riposarsi il giusto in scia". Durand era convinto inoltre che "peggio di ritrovarsi in due davanti non può andare. Ti va bene se riesci a stringere almeno un'amicizia".

 

Oggi Ivrea era distante quindici chilometri fuori, Como lontana oltre duecento, quando Mattia Cattaneo ha gettato l'esca. Uno scatto gentile come un invito a un ballo, un tentativo di raggiungere la cifra perfetta per provare a raggiungere all'arrivo. Il corridore dell'Androni si mette pancia a terra e inizia a fare quello che deve: muovere i pedali al meglio e sperare che qualcuno abbocchi. E in tappe del genere, di solito abboccano in molti. Ma quando Cattaneo s'è girato e ha visto solo Dario Cataldo ha sbuffato, borbottato qualcosa: "Un po' di determinazione è ciò di cui ho bisogno ora / Fermami, mostrami come". Poi, visto che il corridore dell'Astana non ha seguito i consiglie dei Foo Fighters in Resolve, gli ha fatto un cenno che era un invito a un tête-à-tête, a un viaggio verso qualcosa di prevedibile: una sconfitta. 

 

 

Quando invece Vincenzo Nibali salendo verso Civiglio si è alzato sui pedali ed è scattato non aveva nessuna idea e nessuna voglia di trovarsi affianco qualcuno. Il suo non era un invito, era un tentativo di solitudine, un'evasione da un regime presunto, quello di Primoz Roglic, e di un tentativo di dittatura, quello di Richard Carapaz.

 

"Guardando indietro per trovare la mia strada / non è mai sembrato così difficile". Lo hanno fatto sia Cattaneo che Nibali in salita. Hanno sempre visto quello che non volevano vedere. Il bresciano ha trovato la figura di Cataldo, il siciliano la maglia rosa. Non Roglic, appiedato prima dalla bicicletta, poi dal pedalare su di un pezzo di carbonio non suo, infine da un incontro ravvicinato con il guardrail. Perde 40 secondi lo sloveno e tra una cosa e l'altra può dirsi fortunato.

 

  

Cattaneo sognava una vittoria al Giro. Nibali sperava in uno schiaffone in faccia a rivali. Cattaneo è arrivato secondo, battuto da un Cataldo che ha superato il traguardo a braccia alzate e ha poi detto di essere incredulo. Nibali ha concluso al sesto posto, con la convinzione che prima o poi tutti gli altri gli finiranno dietro

 

"Cosa ti è accaduto, cosa ti è accaduto? / Un po' di determinazione è ciò di cui ho bisogno ora". Cattaneo e Nibali ci riproveranno, tenteranno un nuovo assalto, un nuovo inseguimento verso il loro Giro ideale. E checché ne dica Durand, per loro il numero giusto per un fuga è uno. Che da soli, si sta sempre bene, almeno nel ciclismo.

 

L'ordine d'arrivo della 15esima tappa del Giro d'Italia 2019

1. Dario CATALDO (Astana) 5h48'15''; 2. Mattia CATTANEO (Androni Giocattoli Sidermec) st; 3. Simon YATES (Michelton Scott) +11''; 4. Hugh CARTY (Education First) +11''; 5. Richard CARAPAZ (Movistar) +11''; 6. Vincenzo NIBALI (Bahrain Merida) +11''; 7. Miguel Angel LÓPEZ (Astana) +36''; 8. Rafal MAJKA (Bora Hansgrohe) +36''; 9. Domenico POZZOVIVO (Bahrain Merida) +36''; 10. Mikel LANDA (Movistar) +36''; 13. Primoz ROGLIC (Jumbo Visma) +51''

 

La classifica generale

1. Richard CARAPAZ (Movistar) 64h24'00''; 2. Primoz ROGLIC (Jumbo Visma) +47''; 3. Vincenzo NIBALI (Bahrain Merida) +1'47''; 4. Rafal MAJKA (Bora Hansgrohe) +2'35''; 5. Mikel LANDA (Movistar) +3'15''; 6. Bauke MOLLEMA (Trek Segafredo) +3'38''; 7. Jan POLANC (UAE Emirates Team) +4'12''; 8. Simon YATES (Mitchelton Scott) +5'24''; 9. Pavel SIVAKOV (Team Ineos) +5'48''; 10. Miguel Angel LÓPEZ (Astana) +5'55''

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