La sentenza francese offre all’Europa un’occasione per immaginare una strategia diversa. Un’alternativa c’è già: “L’obiettivo è non escludere bambini e giovani dalla società digitale, ma dotarli di strumenti per parteciparvi in modo più sicuro”, ci dice la responsabile per lo sviluppo digitale del ministero della Giustizia e degli Affari digitali in Estonia