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editoriali

Il soft power americano anti Europa

Redazione

La rete del tycoon con i partiti sovranisti dell’Ue si allarga ancora un pò. Al centro dell'operazione c'è la sottosegretaria del dipartimento di stato americano Sarah Rogers. L'obiettivo? formare una Internazionale trumpiana

Sarah Rogers, sottosegretaria del dipartimento di stato americano, è stata nominata dall’Amministrazione Trump come direttrice dell’Agency for Global Media, l’agenzia federale indipendente che si occupa di informazione e che è considerata uno dei pilastri del soft power americano, esercitato attraverso media come Voice of America e Radio Free Europe. Le campagne di efficienza – che sarebbe meglio definire una pulizia ideologica – dell’Amministrazione Trump hanno travolto tutte le agenzie del soft power, come quella degli aiuti internazionali, UsAid, e come questa dell’informazione, ma i dipendenti di Voice of America licenziati in massa hanno fatto ricorso e qualche giorno fa hanno avuto la prima vittoria in tribunale: un giudice ha stabilito che Kari Lake, nominata l’anno scorso dal governo come principale funzionaria dell’agenzia, si è comportata come direttrice senza esserlo, abusando del suo potere, applicando un ordine esecutivo trumpiano senza averne l’autorità e annullando molte delle decisioni prese nel corso di questo “mandato”. I dipendenti che hanno portato Lake in tribunale hanno ottenuto la loro prima vittoria, ma la storia legale non è destinata a chiudersi qui.

   

Nel frattempo però, l’Amministrazione Trump ha nominato Rogers come direttrice, lasciando Lake come sua vice (serve una conferma del Senato): il nome della sottosegretaria non suona affatto nuovo in Europa, anzi. In nome di una libertà d’espressione invero partigiana, Rogers sta creando una rete personale e finanziaria con esponenti dei partiti nazionalisti e sovranisti europei, in particolare con l’AfD tedesca, con l’obiettivo di formare una Internazionale trumpiana che mini da dentro il costrutto europeo. Considerando la freddezza con cui parecchi partiti sovranisti hanno accolto l’arresto del venezuelano Maduro e l’uccisione della Guida suprema iraniana Khamenei, il compito di Rogers potrebbe essere più complicato del previsto. Ma è anche vero che quando c’è da attaccare il progetto europeo il gelo si scioglie.

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