Secondo giorno di guerra

Teheran promette vendetta e prepara la successione

Pezeshkian parla di “crimine che non rimarrà impunito”, Larijani minaccia una risposta mai vista contro Stati Uniti e Israele. I missili iraniani verso Cipro. Intanto nasce un consiglio di transizione a tre per gestire il dopo-Khamenei e i pasdaran hanno già un nuovo comandante, Ahmad Vahidi, sanzionato da Washington

In una dichiarazione ufficiale, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha fatto sapere oggi che l’uccisione della Guida suprema Ali Khamenei  è “un grave crimine non rimarrà mai impunito e segnerà una nuova pagina nella storia del mondo islamico e dello sciismo”. Ali Larijani, segretario del consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano e potente consigliere di Khamenei, più o meno nelle stesse ore ha minacciato ancora su X che se “ieri l’Iran ha lanciato missili contro Stati Uniti e Israele”, la rappresaglia di oggi “li colpirà con una forza che non hanno mai sperimentato prima”.

 

Il ministro della Difesa britannico, John Healey, ha detto che due missili sono stati lanciati dall’Iran verso Cipro, ma sono caduti prima di raggiungere gli obiettivi, che probabilmente erano le basi militari britanniche di Akrotiri e Dhekelia. Il regime di Teheran sta rispondendo all’Operazione Leone ruggente israeliana e alla Furia epica americana attaccando indiscriminatamente paesi come Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Oman, che nella prospettiva iraniana avrebbero aiutato Washington e Gerusalemme. E il Regno Unito, nonostante il governo Starmer abbia negato di aver offerto supporto: non solo l’Iran ha attaccato la sua base militare in Bahrein ieri, ma anche il tentato attacco contro Cipro indica una escalation di obiettivi, anche geografica.

 

La transizione è il problema più urgente della leadership della dittatura islamica. Dopo l'uccisione della Guida suprema e di diversi dei suoi più stretti collaboratori, Teheran ha annunciato la creazione di un consiglio di transizione a tre membri per gestire le funzioni dello stato, che si riunirà già oggi. A far parte dell’organismo provvisorio sono l’ayatollah Alireza Arafi, membro del Consiglio dei Guardiani della rivoluzione, il presidente Masoud Pezeshkian e il capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Ejei. Secondo l’articolo 111 della Costituzione, il consiglio guiderà il paese fino alla scelta della nuova Guida suprema da parte dell’Assembly of Experts, l’assemblea di 88 religiosi incaricata di designare il successore. La Costituzione prevede che la nomina avvenga “nel più breve tempo possibile”. Intanto dopo l’uccisione del capo dei Guardiani della rivoluzione Mohammad Pakpour, è stato nominato nuovo leader dei pasdaran Ahmad Vahidi, ex ministro della Difesa e dell’Interno, sotto sanzioni da parte degli Stati Uniti per il suo ruolo nella repressione delle proteste popolari del 2022.

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