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La strategia

Droni, riforme, Ia. Il piano di Mykhailo Fedorov per vincere la guerra

Kristina Berdynskykh

Il ministro della Difesa ucraino sa bene qual è il suo compito: "Costruire un sistema in grado di fermare il nemico in aria, di bloccarne l’avanzata via terra e di rafforzare gli attacchi asimmetrici e informatici”. Con l'obiettivo strategico di "eliminare 50 mila russi al mese"

Kyiv. Il 21 gennaio, il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha compiuto 35 anni. E’ il membro più giovane del governo di Yulia Svyrydenko, un fidato alleato del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e fa parte della sua squadra dalla campagna elettorale del 2019, quando si occupò di supervisionarne la strategia digitale. Dopo essere entrato a far parte del primo Consiglio dei ministri dopo la vittoria elettorale di Zelensky, Fedorov ha guidato il nuovo ministero per la Trasformazione Digitale e ha creato Diia, un’app governativa che archivia i documenti sul telefono. Con Diia, è possibile registrare un’attività, pagare le tasse, richiedere i sussidi sociali e persino sposarsi online. Dal gennaio 2026, le responsabilità dell’architetto della rivoluzione digitale sono passate alla difesa nazionale. “Il presidente ha affidato un compito chiaro: costruire un sistema in grado di fermare il nemico in aria, di bloccarne l’avanzata via terra e di rafforzare gli attacchi asimmetrici e informatici contro il nemico e la sua economia”, ha dichiarato Fedorov a gennaio, rivolgendosi ai parlamentari prima della sua nomina.

 

I cambiamenti di governo sono avvenuti in seguito alle dimissioni di Andriy Yermak da capo dell’ufficio presidenziale. Secondo informazioni del Foglio, Fedorov era tra coloro che consigliarono a Zelensky di licenziare Yermak. “Non assumo questa nuova posizione come ministro che ha costruito uno stato digitale e creato Diia, ma come qualcuno la cui squadra ha lavorato duramente allo sforzo bellico dal 2022”, ha dichiarato Fedorov alla Verkhovna Rada. In gran parte grazie al suo impegno, i satelliti Starlink, che forniscono internet al fronte, sono stati dispiegati in Ucraina nel 2022, insieme al progetto “Esercito dei droni”, un programma per lo sviluppo di veicoli aerei senza pilota ucraini. Secondo Fedorov, all’inizio dell’invasione russa su vasta scala, c’erano solo sette aziende produttrici di droni in Ucraina, oggi ce ne sono 500. Le aziende che invece creano sistemi di guerra elettronica oggi sono 200, all'epoca erano due. “Non si può combattere con le nuove tecnologie dentro a una vecchia struttura organizzativa”, afferma il ministro, che prevede di attuare una riforma militare. Prima di lui, il ministero della Difesa è stato guidato per sei mesi da Denys Shmyhal, ex primo ministro e persino l’opposizione ha elogiato il suo lavoro: dopo le dimissioni di Rustem Umerov, Shmyhal è riuscito a snellire molti processi all’interno del ministero. Ma Zelensky ha spiegato che se la Russia rifiuta i colloqui di pace e l’Ucraina deve accelerare il cambiamento tecnologico in ambito militare per contrastarlo efficacemente. Un compito che si adatta perfettamente all’energico e innovatore Fedorov.

 

“L’obiettivo strategico è eliminare 50.000 russi al mese”, ha dichiarato il nuovo ministro nel suo primo incontro con i giornalisti il ​​17 gennaio. Secondo lui, il mese scorso sono state distrutte 35.000 unità nemiche. “Se raggiungiamo quota 50.000, vedremo cosa succederà al nemico”, ha affermato, aggiungendo che, nonostante la propaganda, i russi stanno già sperimentando una forte carenza di personale. “Il nostro compito è rimuovere gli operatori di droni russi dal campo di battaglia”, ha aggiunto. Pertanto, presto emergeranno unità che daranno la caccia esclusivamente agli operatori di droni. Secondo il ministro, è in preparazione anche un rivoluzionario progetto di Mission control: ogni equipaggio di droni inserirà il tipo di drone, il bersaglio, il luogo di lancio e altri dati in un sistema speciale. Ciò consentirà una migliore comprensione della situazione lungo la linea di combattimento. I piani includono anche l’abbandono dell’uso dei droni cinesi Mavic. L’Ucraina svilupperà il proprio equivalente.

 

Inoltre, i lavori sui droni intercettori sono iniziati a febbraio dello scorso anno. Secondo Fedorov, tutte le aziende che sviluppavano intercettori sono state autorizzate a lavorare nella regione di Chernihiv lo scorso anno e hanno ricevuto un compenso di 20.000 dollari per ogni Shahed abbattuto. Premiate per risultati specifici, le aziende hanno iniziato ad aumentare la produzione. “Allora nessuno ci credeva, ma questo mese l’esercito riceverà 40.000 intercettori”, ha promesso il ministro. Anche l’intelligenza artificiale è già ampiamente utilizzata in guerra. “Il nostro ambizioso obiettivo è fare dell’Ucraina il primo paese al mondo in grado di prevedere e neutralizzare gli attacchi nemici utilizzando l’intelligenza artificiale”, dichiara. Per contrastare la Russia, ritiene Fedorov, “dobbiamo sconfiggerla in ogni ciclo tecnologico e agire in modo asimmetrico, aumentando il costo della guerra per il nemico”.

 

Gli scettici sottolineano che Mykhailo Fedorov è abile nel creare progetti innovativi e nel realizzare presentazioni accattivanti, ma il ministero della Difesa è una struttura complessa e gigantesca, basata in gran parte su vecchie regole. Per ora, il popolare Fedorov dovrà anche affrontare la questione della mobilitazione, che a molti ucraini non piacerà. Ma il ministro è fortemente motivato a ricoprire con successo il suo nuovo incarico. E’ nato e cresciuto nella città di Vasylivka, nella regione di Zaporizhzhia, occupata dal marzo 2022. “Negli ultimi quattro anni ho vissuto per liberare Vasylivka. Pertanto, la mia storia è personale”, ha dichiarato in Parlamento.

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