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◉ LA GIORNATA

Guerra in Ucraina, tutte le notizie

"La Russia controlla maggior parte Severodonetsk", dice la Difesa britannica. Zelensky: le forze armate ucraine "stanno tenendo duro". Putin si paragona a Pietro il grande e giustifica l'invasione dell'Ucraina. Orban allontana ancora l'embargo al gas russo: sarebbe un disastro per l'Europa

Giorno 107 dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. La giornata, in breve:

  • I separatisti filorussi hanno annuniato ieri la condanna a morte per tre volontari che combattevano tra le forze armate ucraine
  • Nuovo colloquio tra Zelensky e Macron: al centro della telefonata il coordinamento del percorso che dovrebbe portare l'Ucraina nell'Unione europea
  • Continuano gli scontri nel Donbas, nell'Ucraina orientale. A Severodonetsk, i russi hanno colpito l'impianto chimico Azot, dove avrebbero trovato riparo centinaia di civili
  • "Ricostruiremo l'Ucraina: dobbiamo farlo e lo faremo" perché "è un nostro obbligo morale": ha detto ieri Ursula von der Leyen, in visita a Roma, garantendo il pieno supporto da parte dell'Unione europea al governo di Kyiv

 


A Mosca incontro tra viceministro degli Esteri russo e ambasciatore Usa

Il viceministro degli Esteri russo, Sergej Rjabkov, ha incontrato oggi a Mosca l'ambasciatore degli Stati Uniti in Russia, John Sullivan. Lo riferisce il ministero degli Esteri russo in un comunicato pubblicato sul proprio sito internet. Secondo la nota, le parti hanno discusso alcune questioni bilaterali all'ordine del giorno.

 


Sindaco Mykolaiv: in città è rimasta metà della popolazione Kyiv

A Mykolaiv, nell'Ucraina meridionale, è rimasta la metà della popolazione rispetto all'inizio dell'invasione da parte della Russia. Lo ha dichiarato il sindaco di Mykolayv, Oleksandr Senkevich, all'agenzia di stampa "Rbk-Ucraina". "Stando al consumo dell'acqua e alla quantità della spazzatura in città possiamo stimare che circa 280 mila persone dei 480 mila che ci vivevano hanno lasciato la citta'. Vorremmo anche ricevere i dati degli operatori telefonici in modo da poter avere dati piu' precisi", ha affermato Senkevich


 

A Kyiv incontro tra Zelensky e il ministro della Difesa Uk

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il ministro della Difesa del Regno Unito, Ben Wallace, a Kiev con il suo team in visita di lavoro. Lo ha annunciato il capo dello Stato sul proprio canale Telegram: "Sono grato per il vero lavoro congiunto. Queste parole si trasformano sempre in azione, il che è molto importante. Armi, finanze, sanzioni sono tre cose in cui il Regno Unito mostra costantemente la sua leadership a sostegno dell'Ucraina", ha sottolineato il capo dello Stato. A sua volta, il ministro della Difesa britannico ha affermato che l'Ucraina è in grado di respingere le truppe russe dall'est del paese. Wallace ha anche osservato che il "regime fascista russo" è sull'orlo del collasso, in particolare in termini di potenza militare e ha assicurato che il Regno Unito continuerà a sostenere l'Ucraina.

 


 

Milizie filorusse: soldati ucraini bloccati in impianto chimico Azot a Severodonetsk trattano la resa

I militari ucraini bloccati nell'impianto chimico Azot a Severodonetsk, nella regione di Luhansk, stanno cercando di stabilire le condizioni per la loro resa. Lo ha affermato l'ambasciatore della repubblica popolare di Luhansk in Russia, Rodion Miroshnik, sul proprio canale Telegram. "Un piccolo gruppo di formazioni ucraine sul territorio dell'impresa chimica Azot non può piu' lasciare l'impianto. Tutte le via di fuga sono interrotte per loro. I rappresentanti dei militari stanno cercando di entrare in contatto con le forze alleate e di proporre alcune condizioni", ha sostenuto Miroshnik. A suo dire, è stato spiegato ai combattenti ucraini che nessuna condizione sarà accettata, ma sarà accolta "solo la deposizione delle armi e la resa". Miroshnik ha aggiunto che ci sono anche civili nell'impianto Azot, ma il loro numero esatto e' sconosciuto. 


 

Ministero degli Interni ucraino:  non c'è pericolo che i russi attacchino oggi kyiv

Non vi è alcun rischio imminente che la Russia invada Kyiv con truppe di terra, ma la capitale non abbasserà la guardia. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno ucraino, Denys Monastyrsky, in un briefing.

"Non c'è pericolo di un attacco a Kiev oggi", ha affermato Monastyrsky. "Non c'e' alcun assembramento di truppe vicino al confine bielorusso, ma comprendiamo che domani sarà  possibile qualunque scenario. Pertanto, è in corso un serio addestramento su una linea di difesa intorno alla città".


 

Lavrov sui combattenti condannati a morte: decisione "in base alle leggi della Repubblica del Donetsk"
 

I due combattenti britannici e quello marocchino sono stati condannati a morte sulla base delle leggi dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, citato dall'agenzia Tass. "I processi si sono tenuti sulla base delle leggi della Repubblica popolare di Donetsk perché i reati in questione sono stati commessi su quel territorio", ha dichiarato.
 


Orbán: embargo al gas russo sarebbe disastro per Europa

Un embargo Ue sul gas russo sarebbe un disastro per l'intera Europa: lo ha ribadito ancora una volta il primo ministro ungherese Viktor Orbán in un intervento alla radio radio pubblica Kossuth. "L'embargo sul gas (russo) sarebbe irragionevole e rovinerebbe l'intera Europa", ha detto Orbán, secondo il quale si dovrebbe puntare su altre soluzioni, a partire dai negoziati di pace, anziché continuare a imporre sanzioni. "Non si tratta solo di capire se l'Ungheria è in grado di farlo o meno - ha aggiunto - è una questione che riguarda tutta l'Europa". "L'Unione Europea sta finanziando la situazione di guerra", ha dichiarato Orbán, secondo il quale bisognerebbe al contrario "finanziare la pace".

 


 

Media francesi: Macron potrebbe andare a Kyiv la prossima settimana

Il presidente francese, Emmanuel Macron, potrebbe recarsi in Ucraina la prossima settimana. Lo riferisce in anteprima il quotidiano "Le Parisien", spiegando che si tratta di un'ipotesi presa in considerazione dall'Eliseo. Nel dettaglio, Macron potrebbe recarsi in Romania martedì e mercoledì per incontrare i soldati francesi impegnati nell'operazione "Aigle" lanciata dopo l'invasione russa dell'Ucraina.

Il presidente francese potrebbe prolungare il viaggio recandosi anche a Kyiv. Dall'Eliseo non smentiscono nè confermano l'informazione. Durante la campagna per le presidenziali, "Emmanuel Macron aveva indicato che avrebbe consacrato il suo primo viaggio, se fosse stato rieletto ad una visita in Germania e un'altra immersione nelle truppe francesi all'estero", ha affermato un consigliere dell'Eliseo


A Kharkiv, 2 morti e 15 feriti per bombardamenti russi

È di due morti e 15 feriti il bilancio dei bombardamenti russi effettuati nelle ultime 24 ore nella regione di Kharkiv, nell'Ucraina orientale. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov, sul proprio canale Telegram. "La scorsa notte, il nemico ha nuovamente terrorizzato la popolazione di Kharkiv e la regione con l'artiglieria e i bombardamenti dei lanciarazzi multipli", ha scritto il governatore, aggiungendo che sono state danneggiate case, magazzini e varie infrastrutture.


 

Zelensky: le forze armate ucraine stanno "tenendo duro" a Severodonetsk

Le forze armate ucraine stanno "tenendo duro" a Severodonetsk, nella regione di Luhansk, nell'est del Paese. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio pubblicato ieri sera. Zelensky ha poi sottolineato che diverse "citta' del Donbas, che gli occupanti ora considerano obiettivi chiave, stanno resistendo". A Severodonetsk si combatte strada per strada e la sua eventuale conquista da parte russa, secondo diversi esperti militari, potrebbe determinare il destino della regione del Donbas


 

Intelligence Uk: "Russia controlla maggior parte Severodonetsk"

"I combattimenti continuano intorno a Severodonetsk. La Russia ha ripreso il controllo di gran parte della città». È quanto si legge nell'aggiornamento quotidiano del ministero della Difesa britannico. "C'è probabilmente una grave carenza di medicinali a Kherson, mentre Mariupol è a rischio di una grave epidemia di colera". 
 

 


I tribunali del terrore di Putin condannano a morte i prigionieri di guerra
 

Aiden Aslin e Shaun Pinner, cittadini britannici, e Saadoun Brahim, cittadino marocchino, hanno combattuto con l’esercito ucraino e sono stati catturati dalle forze russe in territorio ucraino. Le autorità filorusse di Donetsk, la regione del Donbas che la Russia occupa parzialmente dal 2014 e che ora vuole conquistare del tutto, ieri li hanno condannati a morte (con un plotone d’esecuzione) dopo un processo durato qualche giorno, che si è svolto a porte chiuse e ne sono state date sporadiche notizie soltanto dai media della propaganda russa. I tre uomini sono stati ritenuti “mercenari” e sono stati condannati per terrorismo

 

 

 

 

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