Il governo britannico tenta di arginare chi vuole abbattere le statue (e la rule of law)

Obiettivo: "conservare e spiegare" i monumenti oggetti di dibattito. Il dito puntato contro i laburisti, che rispondono: "Pretesto per distogliere l'attenzione dalla disastrosa gestione della pandemia"
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22 JAN 21
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Bristol. La statua di Edward Colston, mercante britannico del '600, prima di venire abbattuta dai manifestanti il 7 giugno 2020 (foto Wikipedia)

Una legge per proteggere le statue dalle “folle urlanti”: è la proposta avanzata dal ministro dell’Edilizia abitativa, delle comunità e del governo locale britannico, il conservatore Robert Jenrick, che ha annunciato una modifica alle disposizioni attuali per la tutela degli edifici culturali, inserendo fra questi anche monumenti e targhe “di secondo livello”. A scatenare l’urgenza sarebbe stata l’accondiscendenza dei laburisti nei confronti delle richieste di maggiore inclusione da parte dei cittadini: a giugno il sindaco di Londra Sadiq Khan ha annunciato la creazione di una commissione per garantire che statue, strade e piazze rispettino la diversity della città. Jenrick ha presentato ai cittadini britannici la sua proposta attraverso una lettera pubblicata sul Sunday Telegraph, con un titolo che lascia poco spazio a fraintendimenti: “We will save our history from woke militants”, dove “woke” fa riferimento all’espressione utilizzata dai movimenti per i diritti civili: “stay woke”, che invita a tenere gli occhi aperti di fronte alle discriminazioni razziali e all’ingiustizia sociale. Un richiamo alle manifestazioni del movimento Black Lives Matter e agli eventi di quest’estate a Bristol, che hanno portato all’abbattimento della statua dello schiavista Edward Colston.
Lunedì 18 gennaio, nel suo intervento alla House of Commons – intitolato “Proteggere l’eredità della nazione” –, Jenrick ha fatto riferimento al Planning Act del 1990, secondo il quale prima di potere rimuovere statue o targhe inserite in un edificio protetto è necessario ottenere il consenso dell’autorità di pianificazione locale. Una misura che attualmente non si applica a tutti i monumenti, ma solo a quelli considerati “di eccezionale interesse”. Jenrick ha annunciato che in primavera entreranno in vigore gli emendamenti alle leggi attuali per estendere le misure di tutela esistenti a tutte le statue e memoriali, compresi quelli non elencati come monumenti da proteggere. Concretamente, le autorità locali per ottenere la rimozione delle statue dovranno prima richiedere l’autorizzazione alle Belle arti, e nel caso in cui queste esprimessero il loro parere contrario, dovranno rivolgersi direttamente al ministero dell’Edilizia abitativa, delle comunità e del governo locale al quale Jenrick fa capo.
Il ministro ha indicato che l’obiettivo principale sarà di “conservare e spiegare” i monumenti oggetto di dibattito, come sintetizzato anche nelle linee guida della società di tutela del patrimonio Historic England: “Fornire una reinterpretazione ponderata, duratura e potente che risponda al loro passato contestato e che racconti l’intera storia”. Nella lettera pubblicata sul Sunday Telegraph, Jenrick ha puntato il dito contro i laburisti, sostenendo che, non contenti di avere demolito l’heritage britannico, vogliano addirittura “dissotterrare i morti”, eliminando le tombe di chi oggi è considerato un criminale. “Viviamo in un paese che crede nella rule of law, ma quando si arriva al punto di difendere la propria eredità culturale, il giusto processo viene scavalcato – ha scritto nella lettera – I cittadini dovrebbero avere il diritto di essere consultati quando si tratta di decidere se un monumento abbia il diritto di esistere o no”.
“E’ come se volessero distrarre dalla loro disastrosa gestione della Brexit e della pandemia”, ha commentato lo storico David Olusoga. L’opinionista del Guardian Charlotte Higgins ha definito l’articolo di Jenrick “stupido o deliberatamente fuorviante, o entrambi”, sostenendo che i manifestanti che hanno abbattuto la statua di Edward Colston saranno processati e che l’unico momento in cui il patrimonio storico del paese è stato messo a rischio è stato quando degli esponenti di gruppi di estrema destra hanno deciso di proteggere il Cenotafio di Londra facendo il saluto nazista.