I soldi del presidente

Riassunto. Lo scoop del New York Times sulle tasse di Trump

Trump ha debiti per più di 400 milioni di dollari e le scadenze di questi debiti si avvicinano. L'anno in cui è diventato presidente Trump ha pagato 750 dollari di tasse. E anche l'anno dopo.

Daniele Raineri

Non sappiamo quanti soldi abbia Trump, ma considerate le sue dichiarazioni dei redditi e le perdite delle sue imprese ha dei problemi. 


Trump non ha mai voluto consegnare la sua dichiarazione dei redditi, come per tradizione fanno tutti i candidati alla presidenza americana. 


L’immagine di imprenditore di successo che a lui piace trasmettere è una finzione e lui è un impostore. Dalla sua dichiarazione dei redditi risulta che è un personaggio tv con grossi problemi finanziari. 

Riassunto dell’inchiesta del New York Times sulle tasse di Donald Trump uscita ieri sera.

 
Trump ha debiti per più di 400 milioni di dollari e le scadenze di questi debiti si avvicinano.

 
In generale le sue imprese sono in perdita, il guadagno è inferiore alle spese quindi non sono sostenibili. Alcune delle sue imprese vanno bene ma è soltanto perché sono collegate al suo essere presidente, per esempio usa il suo resort in Florida come seconda residenza e i clienti pagano per esserci. 

 
Trump guadagna dal fatto di essere presidente anche perché visita le sue proprietà (lo ha fatto 270 volte in questi anni, spesso sono i suoi campi da golf) e mette in conto al governo gli alloggi per il suo staff e per la scorta, con prezzi fino a 650 dollari per una stanza.  

 
L’anno in cui è diventato presidente Trump ha pagato 750 dollari di tasse. E anche l’anno dopo.

 
Sono circa 650 euro di tasse per chi vuole fare un confronto con la somma che ha pagato al fisco italiano nel 2016 e nel 2017.

 
Per 10 dei 15 anni prima di diventare presidente, Trump non ha pagato nulla al fisco perché ha dichiarato perdite enormi – che quindi lo esentavano dal pagare le tasse. 
La trasmissione tv “The Apprentice” gli ha portato una somma di denaro importante, 427 milioni di dollari, e quindi gli ha concesso un periodo di relativo sollievo – però ha già bruciato quella somma con investimenti che non hanno funzionato.

 
Non sappiamo quanti soldi abbia Trump, ma considerate le sue dichiarazioni dei redditi e le perdite delle sue imprese ha dei problemi. 
Trump non ha mai voluto consegnare la sua dichiarazione dei redditi, come per tradizione fanno tutti i candidati alla presidenza americana. 
L’immagine di imprenditore di successo che a lui piace trasmettere è una finzione e lui è un impostore. Dalla sua dichiarazione dei redditi risulta che è un personaggio tv con grossi problemi finanziari. 

 
Se la sua dichiarazione dei redditi fosse stata pubblica nel 2016, è possibile che la sua candidatura alla presidenza non avrebbe funzionato ma non lo sapremo mai.
Abbiamo queste informazioni perché il NYT ha messo tre giornalisti a lavorare su questa singola inchiesta per mesi senza sapere se avrebbero trovato qualcosa – è un lusso che la maggior parte dei media non può permettersi. Sono dati, numeri e fatti che oggi sono a disposizione di tutti. Non è scontato. 

 
L’articolo del NYT si legge in dieci minuti. Ora un altro punto fattuale: molta gente lo ignorerà e passerà invece giornate su Facebook e Whatsapp a leggere di complotti per mangiare bambini che soltanto Trump può sventare.

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  • Daniele Raineri
  • Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall'estero. Sono stato corrispondente dal Cairo e da New York. Ho lavorato in Iraq, Siria e altri paesi. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l'esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione. Segui la pagina Facebook (https://www.facebook.com/news.danieleraineri/)