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La “scelta” di quelle che non si sono convertite all'islam

Asia, Saima, Mariam, Leah e le altre cristiane perseguitate per non avere voluto abiurare alla loro fede

Giulio Meotti

Email:

meotti@ilfoglio.it

13 Maggio 2020 alle 06:24

La “scelta” di quelle che non si sono convertite all'islam

Asia Bibi (foto LaPresse)

Roma. Saima Sardar, un’infermiera cristiana di Faisalabad, in Pakistan, è stata uccisa dall’ex fidanzato perché si era rifiutata di sposarlo e convertirsi all’islam. “Se non rifiuti la tua fede, non ti converti e non ti sposi con me, morirai”, le aveva detto l’uomo. Anche Binish Paul è stata buttata giù da un palazzo perché si era rifiutata di convertirsi all’islam, sempre in Pakistan. Mariam Yehya Ibrahim Ishag, una dottoressa in Sudan, ha deciso di rimanere cristiana ed è stata condannata...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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Commenti all'articolo

  • Chichibio

    14 Maggio 2020 - 20:22

    Il fatto è che oggi, in Italia, in Europa, ovunque, solo parlare di martirio accettato per non abiurare la propria fede fa quantomeno sorridere i benpensanti.

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    13 Maggio 2020 - 16:11

    Grazie caro Meotti. Così vero che ci aspettiamo un po' tutti, tra lo sconsolato e lo sconfitto, film,documentario, netflix serie, rai serie, talk and choke show su quest'anima persa fattasi verde e orgogliosamente in finestra. Ma delle poverette citate nell'articolo, nessuno osa parlare per paura e per mancanza di rabbia e di orgoglio.

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  • Giovanni

    13 Maggio 2020 - 12:36

    Rimango sempre fedele a cio che disse Toqueville riguardo all'Islam: "Dopo aver studiato moltissimo il Corano, la convinzione a cui sono pervenuto è che nel complesso vi siano state nel mondo poche religioni altrettanto letali per l'uomo di quella di Maometto. A quanto vedo, l'Islam è la causa principale della decadenza oggi così evidente nel mondo musulmano, e, benché sia meno assurdo del politeismo degli antichi, le sue tendenze sociali e politiche sono secondo me più pericolose. Per questo, rispetto al paganesimo, considero l'Islam una forma di decadenza anziché una forma di progresso. " Alexis De Toqueville

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