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Contro i deliri della cartomanzia geopolitica

Un venticello di follia pervade i commenti ostili alla deterrenza militare di Trump. Frivole farneticazioni degli apocalittici senza pezze d’appoggio

10 Gennaio 2020 alle 06:00

Contro i deliri della cartomanzia geopolitica

LaPresse

Una sensazione di leggera follia accompagna le notizie sul mancato inizio (per ora, o for now come scrive il Financial Times) della Terza guerra mondiale. Ne vedremo delle belle, e cercherò alla fine di affibbiare a questa banale predizione un banale perché. Intanto assistiamo a un curioso balletto. L’Arciduca Francesco Ferdinando è morto in un attentato. Non è arrivata una dichiarazione di guerra, e la dichiarazione di lutto nazionale iraniano ha portato a una carneficina di oltre cinquanta morti nel...

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Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

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  • branzanti

    10 Gennaio 2020 - 11:15

    Rubo un altro spazio per dire semplicemente che la personalità e le azioni di Trump saranno giudicate dalla storia, come accaduto per Hitler e Stalin (secondo me - sul piano esclusivamente umano, non politico - migliori di lui). C'è tuttavia un aspetto positivo da sottolineare, legato alla circostanza che il ruolo e le azioni di Trump stanno velocizzando un percorso di decadenza degli Usa che soli i suoi sostenitori non vedono e che un eventuale secondo mandato, caratterizzato da bieca vendetta ed ulteriori riduzioni di diritti e trasmissione d'odio, non potrà che accelerare. Un decadenza (non credevo mai che avrei scritto un simile concetto) che risulta positiva per il pianeta. Anche perché nella società Usa ci sono forze culturali e sociali che potrebbero davvero, in quel caso, cercare di renderlo un paese vivibile.

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    • Skybolt

      10 Gennaio 2020 - 11:33

      blavo blanzanti glielo dica... che vuoi mettele in Cina e in Lussia!

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      • branzanti

        10 Gennaio 2020 - 13:21

        Ma no là non posso mettere il cinturone!

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  • marco.taliercio

    10 Gennaio 2020 - 10:20

    Debbo dire che noto un (comprensibile?) altalenare del mood che traspira negli articoli di Ferrara (persona a cui faccio sempre riferimento; specie per le questioni internazionali) degli ultimi giorni.. Dall’endorsment del primo giorno si è passati ad una molto più marcata moderazione dei toni del secondo (dopo gli attacchi –“telefonati”- alle basi americane) ad un nuovo irrigidimento di oggi. Probabilmente anche a persone come lui la situazione appare tutt’altro che definita (leggi : <<..Ne vedremo invece delle belle, questo è certo,..>>) ed è forse presto per trarre conclusioni su probabili scelte azzardate (guidate, forse, più da ragioni di politica interna) e ritorsioni ancora in divenire. Molto probabile (almeno così pare) è che un “effetto collaterale”, dal nome di tutte le 176 vittime del volo ucraino, sembra già esserci; ..non è già questo abbastanza? Marco

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  • Giovanni Attinà

    10 Gennaio 2020 - 10:08

    L'antipatia verso Trump ha fatto registrare una serie di prese di posizioni incomprensibili tra i governanti occidentali, tra gli editorialisti ed esperti di politica estera e anche a livello di opinione pubblica. Infatti si è cercato di fare passare la tesi degli Usa guerrafondai e dell'Iran , nazione dove quasi la democrazia è di casa, invece di considerarlo un regime islamico che calpesta le regole della democrazia. Evidentemente la sindrome degli affari e del petrolio gioca brutti scherzi a questo mondo occidentale irriconoscibile. Nella vicenda quello da sottolineare riguarda il ruolo del generale iraniano ucciso, nemico giurato degli Usa e autore di stragi di statunitensi e non certo combattente contro l'Isis. Poi sugli Usa bisognerebbe avere memoria storica e ripassare le vicende della prima e delle seconda guerra mondiale per una riconoscenza indelebile nei secoli.

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    10 Gennaio 2020 - 09:38

    Che tristezza il cocciuto perseverare di Ferrara nel descrivere un Trump che esiste sono nella maligna (altro che frivola!) testa dei liberal, che ideologicamente cercano di demolire l'intero assetto costituzionale Americano, dimostrandosi moralmente corrotti. La affermazione che "Trump aveva rotto con la strategia di un contrasto occidentale al radicalismo islamista post 11 settembre" è talmente assurda da non meritare di essere scritta nel Foglio. Il radicalismo islamista (shiita e sunnita) ha infiltrato in Occidente più mine anti-uomo che combattenti: per demolire il mondo che invidia (americano e Israeliano) ha fatto di noi un campus-minato dove la verità viene menomata senza pietà dalla più grande bugia del secolo dopo quella comunista, quella Palestinese. Trump è il solo leader nel mondo (e Bibi) che la combatte. Altra falsa notizia è un ritiro di Trump da Medio Oriente. La menomazione occidentale è il fanatismo irreligioso e censore dei liberal, la nuova chiesa di Torquemada.

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    • Skybolt

      10 Gennaio 2020 - 11:37

      Gentile Tamara, siamo sempre in campagna elettorale. Si dice male di suocere perchè nuore non si adombrino visto che pensano a cognati che potrebbero (già il fatto che potrebbero, mamma mia!) intestarsi la principale fabbrica della Ditta. New normal, purtoppo. Povero Paese mio, da tutto è fazione a tutto è frazione.

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