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Così le aziende europee sono riuscite ad aggirare le sanzioni per la Crimea

Un’inchiesta di Radio Free Europe racconta il mondo degli affari nella penisola ucraina annessa illegalmente dalla Russia

4 Dicembre 2019 alle 09:01

Così le aziende europee sono riuscite ad aggirare le sanzioni per la Crimea

La compagnia di Traghetti TIS Krym è una delle società che appartengono ad Aleksander Annenkov, ex ministro dei Trasporti russo e proprietario di un gruppo chiamato AnRuss(foto: http://anrusstrans.ru)

Roma. Le prime sanzioni contro la Russia per l’annessione illegale della Crimea furono imposte dall’Unione europea e dagli Stati Uniti cinque anni fa. Mosca, attraverso un referendum non riconosciuto, dichiarò che la regione era di nuovo russa, non lo era più dai tempi di Nikita Krushev. La decisione portò al presidente russo un incredibile aumento dei consensi, l’“effetto Crimea” è diventato un èra della presidenza del capo del Cremlino, ma fu quello il momento in cui le relazioni tra Bruxelles...

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Micol Flammini

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